L’all-in dell’Inter sui giocatori esperti

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In tanti si stanno chiedendo cosa stia succedendo agli uomini mercato dell’Inter: la squadra nerazzurra aveva difatto in mano due dei prospetti migliori del nostro campionato ossia Tonali e Kumbulla, come riportato dalle nostre esclusive raggiungibili qui per quanto riguarda l’italiano e qua per quanto concerne l’albanese, salvo poi frenare quasi totalmente su di loro e perdendo già l’ex Brescia, pronto ad approdare al Milan, rischiando anche la stessa sorte ma con squadra differente dai rossoneri sull’albanese.

Perchè la società interista ha deciso di cambiare improvvisamente il piano che sembrava già preposto, per puntare su degli over 30 o quasi? La risposta, forse, può sembrare scontata ma è una soltanto: per vincere subito.
Antonio Conte ha infatti richiesto dei profili già pronti e da lui conosciuti per rafforzare sia la linea mediana che la difesa, in questo modo si spiega il viramento di rotta improvviso dell’Inter in sede di calciomercato ed anche, forse, perchè lo stesso Conte abbia deciso di rimanere sulla panchina nerazzurra.

Arturo Vidal è il primo obiettivo per il centrocampo dell’Inter e non è un mistero che sia il prediletto del tecnico interista. Il cileno è stato inseguito sia nella scorsa sessione estiva di calciomercato che in quella invernale, dove però alla fine è rimasto a Barcellona, squadra nella quale ha vissuto comunque una grande stagione nonostante non si possa dire lo stesso della squadra catalana. Nell’ultima annata ha giocato 40 partite fra Liga e Champions League, mettendo a referto 8 gol e due assist, uniti a 7 cartellini gialli e 1 rosso. Questo dimostra come nonostante sia un classe 1987, Arturo Vidal è ancora perfettamente integro e può essere assolutamente determinante nel calcio di Antonio Conte, dove sarebbe in linea teorica la mezzala ideal dei 3 del centrocampo a 5, con compiti da box to box nel quale il cileno è un vero e proprio maestro. Non dimentichiamo inoltre che potrebbe arrivare a zero o per comunque pochi milioni, andando magari a dare quello che Eriksen non è riuscito ad Antonio Conte.

Il secondo e non meno importante investimento dell’Inter è Aleksandar Kolarov, ormai praticamente un nuovo giocatore nerazzurro: il serbo arriva dalla Roma per poco più di un milione di euro e firmerà un biennale da 3.5 milioni di euro a stagione. Il suo arrivo, voluto già nella scorsa sessione di calciomercato assieme a quello di Dzeko, è fondamentale perché garantisce ad Antonio Conte un centrale difensivo ed anche, all’occorenza, un esterno di centrocampo di piede sinistro. Abilissimo sui calci piazzati, Kolarov può essere l’arma in più dell’Inter che magari passa in sordina, quel difensore capace di adattarsi alla difesa a 3 senza problemi sul centrosinistra facendo da chioccia a Bastoni. I suoi numeri nell’ultimo anno parlano di 42 partite, condite da 7 gol e 3 assist con 8 cartellini gialli: numeri, anche in questo caso, che raccontano di un giocatore integro e dal valore assoluto.

Il terzo di questa lista, ma forse il più importante ed anche il più difficile a cui arrivare, è N’Golo Kantè: centrocampista del Chelsea e della nazionale francese, classe 1991. Un giocatore che cambierebbe gli equilibri, un vero e proprio top player del suo ruolo, capace di interpretare il ruolo di metodista/incontrista in un centrocampo a 3 con pochi eguali al mondo. Il francese, dopo delle grandi stagioni con le maglie di Leicester e Chelsea, oltre che con quella della Francia, nell’ultimo anno ha vissuto forse quella che è stata la sua peggior stagione da quando gioca ad alti livelli. Inoltre, i Blues, si sono molto rafforzati e puntano anche a cedere per poter poi investire ancora ringiovanendo la rosa ma rimanendo sempre competitivi. Quale miglior momento, quindi, per provare a strappare Kantè da Londra? La sua ultima stagione parla di solo 26 partite fra Premier League e Champions League condite da 3 reti e 5 cartellini gialli. Insomma, l’annata complessa potrebbe far abbassare il prezzo di Kantè attorno ai 50 milioni di euro: una cifra assolutamente accettabile per un giocatore del suo valore, in grado di far fare il salto di qualità ad un reparto della squadra probabilmente.

Concludendo si capisce in fretta perchè Antonio Conte abbia deciso di puntare su questi cosidetti vecchi: perchè sono abituati a vincere e con esperienza, conoscono già i suoi metodi di gioco o comunque si adatterebbero facilmente ed, infine, sono ancora integri e possono garantire delle stagioni ad alto livello, in quello che, presumibilmente, sarà l’anno della caccia allo Scudetto contro la Juventus.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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