Il big match è alle porte, allo Stadium c’è la Champions League, i pluricampioni d’Italia della Juventus si trovano di fronte il Barcellona, non c’è bisogno di aggiungere aggettivi ai catalani per far capire la maestosità della partita. Ai microfoni del quotidiano La Stampa ha fatto il punto sul match Leonardo Bonucci.

Ecco come ha esordito secondo quanto evidenziato dalla redazione di Calcioweb.eu: “Per vincere serve un mix perfetto, mentre in Europa a volte ti trovi squadre fantastiche, con tanti campioni, che in fase difensiva non sono così preparate come le italiane. Difesa? Per me quella della Juve è meglio, anche se giochiamo in maniera diversa. Dopodiché, dovrà dirlo il campo se è così. Messi-Suarez-Neymar? Sono tra i primi dieci del mondo: ci servirà aiuto e sacrificio. I numeri parlano per loro, e basta anche un solo lampo di talento: sarà complicato. Tra questi, però, ci sono anche Higuain e Dybala.  Rispetto alla finale del 2015 abbiamo perso un po’ di impatto fisico e corsa, a centrocampo, con Pogba e Vidal, ma abbiamo più qualità. E siamo maturati nella gestione della palla e delle partite. Rivista quella finale? Mai. Mi riguardo quando vinciamo: vincere aiuta a vincere, anche con gli occhi. Non ho più riguardato neppure la partita dell’Europeo contro la Germania”.
Infine il difensore bianconero ha rivelato la confidenza che gli fatto VerrattiNessuna squadra italiana avrebbe perso 6-1. E sono convinto che se il Psg la rigiocasse cento volte non la perderebbe così. Mi spiace, perché è una squadra di grandi giocatori, ma se la sono fatta sotto, pensando che potesse bastare il 4-0 dell’andata. Invece, anche in quelle situazioni, devi andare lì a fare la tua partita. Verratti mi ha detto: “Non riesci ad andare in pressione, ci sono spazi enormi”. E io: “Ma nel 2013 ci avete fatto 1-1 e il campo era grande uguale”.

Cosa ha pensato Leonardo Bonucci al sorteggio?  “Al momento del sorteggio io stavo vedendo il sorteggio in un’altra stanza, con il segnale televisivo in anticipo. Così ho detto subito: “Dai, andiamo ad allenarci, tanto è uscito il Barcellona”. Poteva capitarci di meglio. Di peggio? Il Bayern Monaco, ha caratteristiche che in Europa contano. Per esempio, non avrebbe mai perso 4-0 a Parigi”. 

 

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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