In casa Inter sembra finalmente essersi sbloccata una situazione che pareva preoccupante fino a due mesi fa, ossia quella relativa ai rinnovi e al rischio di perdere a zero o comunque a basso costo i propri talenti migliori, a causa di adeguamenti richiesti e magari non subito concessi o per altre problematiche. In questo ambito ci sono delle situazioni già risolte, con rinnovi con adeguamento firmati, ed invece altre ancora da riuscire a decifrare sia dal lato della società che dei calciatori stessi.

Le certezze sui rinnovi nerazzurri

Partiamo dalle note liete di casa interista: Bastoni ha rinnovato a fine maggio fino al 2024, mentre ora è stato il turno di Lautaro Martinez e Nicolò Barella.
Largo ai giovani, verrebbe da dire: parliamo di tre profili determinanti nella conquista dello Scudetto interista della stagione 2020/2021, dove i tre calciatori sono stati titolari e fondamentali nello scacchiere di Antonio Conte.
Un classe 1999 (Bastoni) e due 1997 (Barella e Lautaro), ossia sinonimo non solo di presente ma, soprattutto, di futuro: l’Inter blindando questi tre giocatori ha voluto dare un segnale di forza, di continuità del progetto e anche il fatto di come la squadra meneghina non sia più un punto di partenza ma bensì uno di arrivo.

Un riassunto della stagione 2020/2021 di Barella

Il caso Brozovic

Venendo alla situazione più spinosa in assoluto non si può non pensare a Marcelo Brozovic: il centrocampista croato è ormai da 4 anni un insostituibile di questa Inter e quando lui gira la stessa squadra riesce a giocare meglio. Il suo rendimento è sempre (o quasi) di alto livello, tanto da essersi ormai affermato come uno dei migliori interpreti al mondo nel ruolo. Questa situazione di stallo, dove non si riesce a trovare un accordo, sta ovviamente attirando le attenzioni di possibili acquirenti: Brozovic è ormai prossimo ai 30 anni (è un classe 1992) e vorrebbe un ultimo grande contratto, con adeguamento di stipendio in virtù delle sue prestazioni, che al momento l’Inter non sembra intenzionata a dare. Lui chiede 7 milioni di euro come ingaggio annuale, per un contratto quadriennale, mentre la società sembra più intenzionata a proporre una base di 5.5 milioni di euro (con dei bonus per arrivare fino a 7/7.5) per tre stagioni però, onde evitare di ritrovarsi con un giocatore vicino ai 34 anni con uno stipendio così alto. Situazione da valutare con attenzione, perchè sono si corrette le valutazioni della società ma anche le pretese del croato, diventato ormai un perno della squadra: bisogna trovare una soluzione il prima possibile, anche perchè perdere un giocatore del suo calibro cambia gli equilibri e l’eventuale strategia di calciomercato.

Un riassunto della stagione 2020/2021 di Brozovic

Da Handanovic a Perisic: tutte le situazioni in stallo

Concludiamo infine coi cosidetti “anziani” della squadra: Perisic, Vecino, D’Ambrosio, Vidal (il quale ha un’opzione per rinnovare di 1 anno), Kolarov, Ranocchia, Cordaz ed Handanovic. Se per quanto riguarda il capitano nerazzurro e il laterale campano sembra ormai certo il prolungamento con l’ingaggio ridotto o quantomeno spalmato è diverso il discorso per quanto riguarda Vecino e, soprattutto, Perisic: entrambi sono ancora convinti di poter dare il loro contributo come titolari fissi che sia all’Inter o altrove e difficilmente accetteranno di ridursi l’ingaggio o spalmarselo su più anni quando hanno molti estimatori pronti a dargli un ruolo da protagonista. Per quanto riguarda Vidal il rinnovo invece sembra certo, vista l’opzione nel contratto per il prolungamento, così come per Ranocchia e Cordaz, mentre Kolarov bisogna capire se avrà qualche proposta dove poter fare il titolare ma in casa nerazzurra è un vero e proprio uomo spogliatoio, quindi potrebbe decidere di rimanere.

Un riassunto della stagione 2020/2021 di Handanovic

Quello che è certo è che l’Inter con i rinnovi di Lautaro, Barella e Bastoni ha voluto dare un messaggio forte non solo ai suoi tifosi ma, soprattutto, ai suoi avversari: il progetto c’è e continua a proseguire, blindando i suoi perni e provando a chiarire le ultime intricate situazioni, onde evitare di condizione il rendimento sul campo visto che c’è ancora uno Scudetto da giocarsi, dove la vetta dista a 7 punti, e degli ottavi di Champions League da conquistare.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.