La rinascita del Grifone

Aurelio Andreazzoli
Aurelio Andreazzoli

Firenze, 26 maggio 2019. Fiorentina – Genoa 0-0. Due squadre giunte all’ultima partita di campionato raschiando il fondo ottengono la salvezza. Ma non per meriti propri, bensì grazie a Samir Handanovic e a una traversa che condannano l’Empoli alla Serie B. Parte da qui la rinascita del Grifone.

Fondamentale in questa storia è Aurelio Andreazzoli, vero e principale protagonista di un capolavoro che i tifosi rossoblu non vogliono smettere di guardare.

In grado di trasformare l’Empoli in una squadra capace di risalire nella corsa salvezza (poi non arrivata) con un gioco bello e concreto, Aurelio è riuscito a ricostruire le stesse basi a Genova.

Qui ha trovato una squadra inaspettatamente rinforzata con criterio e logica, a dispetto di finestre di mercato passate a svendere i propri talenti.

Colpi come Lasse Schone, Cristian Zapata e Andrea Pinamonti hanno riacceso la piazza, ormai abituata ad acquisti a basso profilo con lo scopo di rivenderli a prezzo d’oro (Krzysztof Piatek l’ultimo della lista).

Così in pochi mesi Genova ha visto ribaltarsi completamente lo scenario calcistico cittadino. La Sampdoria sta visibilmente faticando a trovare una quadratura, mentre il Genoa dà l’impressione di essere pronto a tornare grande dopo tanti anni di oblio.

Andreazzoli ha dato senso a una squadra senza idee di gioco, portando il Genoa sulla strada giusta, ormai persa da tempo. Ha trasmesso fiducia e vitalità all’ambiente, la stessa che aveva riacceso Empoli, anche se troppo tardi.

All’allenatore toscano va reso merito di essere riuscito a ricompattare un gruppo parso spesso disunito nella scorsa stagione. Questa unione si è già intravista nelle prime uscite stagionali, e vedendo quanto fatto a Empoli si può sperare solo per il meglio.

Dopo stagioni difficili e tutte con lo stesso finale, con quella retrocessione che spaventava fino all’ultimo minuto di partita, la tifoseria rossoblu si affaccia all’annata 2019/2020 con una insolita e gradita positività, come se quegli incubi che aleggiavano a Pegli fossero tutti scomparsi.

L’inizio di campionato, per molti proibitivo contro Roma e la (altra) rinata Fiorentina, ha dato solo un assaggio del lavoro svolto da Andreazzoli e staff. Un lavoro con ancora ampi margini di miglioramento nel collettivo e nel gioco.

Dicono che una volta toccato il fondo puoi solo risalire. Il Genoa l’ha capito bene quella sera di fine maggio a Firenze, e non ha affatto intenzione di toccarlo di nuovo.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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