La ricetta dell’Atalanta europea: acquisti mirati e mercato funzionale

In un calciomercato dove siamo abituati a cifre record e numerose operazioni di livello, soprattutto se si parla di top team, l’eccezione che conferma la regola è rappresentata dall’Atalanta. Dopo un’annata spettacolare che ha regalato il terzo posto e la qualificazione alla Champions League ai ragazzi di Gasperini, la società ha deciso di operare sul mercato in maniera funzionale e intelligente.

Mancini unico grande sacrificio, rimangono i big

L’Atalanta ha fatto il suo unico ed economicamente grande sacrificio cedendo il difensore centrale Gianluca Mancini alla Roma per circa 25 milioni tra prestito, obbligo di riscatto e bonus. Per il resto la Dea si è preoccupata principalmente di sfoltire la rosa con varie cessioni secondarie compresi prestiti e trasferimenti gratuiti. Si tratta dunque di una scelta lineare e chiara: la vecchia guardia dell’Atalanta rimarrà tale. I vari Gomez, Zapata, Hateboer, Freuler e compagnia continueranno a far parte della macchina divertente e spietata di Gasperini.

Un innesto per reparto

Per quanto riguarda gli acquisti la dirigenza bergamasca ha optato per un investimento per posizione. In difesa, a sostituire Mancini, è arrivato l’esperto e roccioso Skrtel dal Fenerbahce a parametro zero. Un colpo europeo visto il grande passato dello slovacco, in particolar modo al Liverpool quando arrivò nel lontano 2008 per sostituire Agger, altro grande centrale dei Reds. A metà campo l’Atalanta pesca in Belgio, precisamente nella miniera d’oro del Genk che da anni sforna o preleva da tutto il mondo interessanti prospetti divenuti alcuni top player di livello mondiale. Se Malinovskyi raggiungerà il successo dei vari De Bruyne o Courtois non lo si può sapere, ma siamo certi che si tratti di un centrocampista molto duttile e prestante sia tecnicamente che tatticamente, un’ottima soluzione per Gasperini. Proprio questa è la grande differenza dall’anno scorso: la possibilità di pescare dalla panchina giocatori che a partita in corso, quando le squadre si stancano, mostrano tutta la loro tecnica in quanto più lucidi. L’acquisto in attacco, infatti, ha esattamente la caratteristica di saper spaccare in due le partite sia dal primo minuto sia da subentrato grazie ad un’ottima tecnica. Stiamo parlando di Luis Muriel, autore di una doppietta alla prima di campionato nella rimonta per 3-2 a Ferrara contro la SPAL.

Incognita tre competizioni

L’Atalanta ha dunque esordito vincendo con una delle sue più classiche rimonte trascinata dai soliti uomini e dogmi di Gasperini in un campo ostico. La connessione tra gli esterni (vedi Hateboer-Gosens sul momentaneo 1-2), le giocate in velocità e la sostanza fisica a centrocampo sono i marchi di fabbrica del Gasp. Il grande punto di domanda è associato alle tre competizioni quali Coppa Italia, Campionato e naturalmente Champions League, novità assoluta per la Dea. A riguardo, non ci resta che attendere il sorteggio e dopodiché l’approccio che avranno Gomez e compagni davanti alle più grandi squadre d’Europa.

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