La regola dei 5 cambi favorisce solo le big del campionato?

Lo scorso campionato di Serie A è ripartito dopo la lunga pausa con una regola importante, ovvero quella riguardante l’introduzione dei cinque cambi da utilizzare nell’arco della partita. Due in più rispetto alle sostituzioni consentite normalmente. Una regola che ha permesso ai giocatori di poter rifiatare maggiormente considerate le tante partite ravvicinate e anche per risparmiare energie ed evitare, o quantomeno limitare, gli infortuni di natura muscolare che negli ultimi anni sono già aumentati notevolmente.

Ad agosto, una volta terminato il campionato, si è discusso sulla possibilità di mantenere questa regola anche per il nuovo torneo, cioè quello attuale, decidendo poi di continuare ad adottare questa particolare novità. Una regola di cui possono usufruire tutte le squadre, tutte nello stesso modo, ma dal punto di vista pratico è evidente che a trarne maggiormente vantaggio sono principalmente le grandi squadre o comunque le rose più profonde e con più giocatori.

Big favorite, Lazio unica eccezione

Questo inevitabilmente influenzerà il campionato e sarà una variabile importante rispetto ai campionati di cui eravamo abituati. Ad esempio, Juventus e Inter, le maggiori contendenti per lo scudetto, vantano una rosa lunga e con molti ricambi, e la regola dei 5 cambi aiuterà certamente Pirlo e Conte. La Lazio, invece, che cercherà di confermarsi raggiungendo almeno la qualificazione in Champions League, certamente possiede un 11 titolare di qualità ma le riserve scarseggiano numericamente ed è anche notevole il divario tecnico tra chi normalmente scende in campo dal primo minuto e chi parte in panchina. La Lazio ne potrà uscire danneggiata.

Milan, un aiuto per la definitiva rinascita

Il Milan, dopo anni di buio e poca luce cerca di uscire definitivamente dalle tenebre e dare continuità a quanto fatto di buono dopo l’arrivo di Pioli. I rossoneri finalmente dispongono di diverse soluzioni, e anche chi viene escluso dai titolari non è di certo considerato una seconda scelta per l’intera stagione. Pioli potrà fare turnover e dare spazio a tutti, con lo Spezia ad esempio hanno giocato diversi giovani e i giocatori più accreditati sono partiti dalla panchina. Nessuna sofferenza e vittoria per 3-0, l’ingresso dei “big” ha permesso di dare una grande svolta alla partita dei rossoneri ma potersi permettere di tenersi in panchina giocatori come Calhanoglu, Kessie, Bennacer, Castillejo è certamente frutto di una conseguenza della nuova regola che Pioli vuole sfruttare a suo vantaggio. I giocatori mandati in campo avevano certamente qualità e potenzialità, ma nel caso in cui la partita sia ancora bloccata girarsi verso la panchina e vedere volti come quelli appena citati non può che far sorridere Pioli. E magari far sorridere meno Simone Inzaghi una volta giratosi verso la panchina della sua Lazio.

Ok Napoli e Roma, dubbi per Gasperini

Il discorso è molto simile per Napoli e Roma, i giallorossi tra l’altro sono noti per essere martoriati dagli infortuni e poter gestire meglio la formazione, il turnover e i cambi potrà permettere di evitare di dover far la conta dei caduti ogni settimana. Gattuso, invece, è in fase di sperimentazione tattica e non è ancora definitivamente chiaro quale modulo voglia proporre al suo Napoli. In questo caso può usufruire della regola per provare a cambiare modulo e schemi a partita in corso, soprattutto se il risultato lo consente. Quindi Gattuso non solo permetterà ai suoi giocatori di rifiatare maggiormente ma potrà metterli nelle giuste condizioni per provare a dare una svolta tattica e quindi di gioco.

Per quanto riguarda l’Atalanta la questione è leggermente diversa. Mister Gasperini, sia la passata stagione sia quella corrente, ha spiegato il suo disappunto verso questa nuova regola, schierandosi contrario ai cinque cambi. Opinione legittima, come quella di tutti, anche se la rosa lunga e di alta qualità dell’Atalanta può comunque ricavarne benefici dalla regola.

Sfavorite le provinciali del campionato

Il problema più grande però si presenterà ai danni delle squadre di classifica medio-bassa, cioè coloro che hanno come obiettivo principale la salvezza. Per queste squadre giocare contro le corazzate del campionato non è mai semplice, ma se negli ultimi anni le provinciali di Serie A si son fatte coraggio cercando di giocarsela a viso aperto con chiunque, la regola del 5 cambi rischia di allungare ancora di più la differenza tra le prime e le ultime della classifica. Per le squadre medio-basse affrontare una squadra come Juventus o Inter sarà ancora più complesso.

Ad esempio, prendiamo una squadra con l’obiettivo salvezza che sfida i bianconeri o i nerazzurri. Se questa squadra provinciale decidesse giustamente di giocare a viso aperto senza paura, cercando quantomeno di conquistare un punto prezioso, ecco che Pirlo o Conte inseriscono in campo giocatori freschi come possono essere Ramsey o Morata, Eriksen o Sanchez, Dybala o Lautaro. L’impegno delle provinciali è tanto e va apprezzato, ma di fronte a questi giocatori che entrano nel momento più critico della partita si può far davvero poco.

Salvezza Genoa

Parlando delle squadre di medio-bassa classifica probabilmente l’unica che può davvero avvantaggiarsi di questa regola è il Genoa. I rossoblù attualmente sono in grande emergenza dopo i tanti casi emersi nelle ultime settimane, nonostante già nella giornata di ieri sono state comunicate delle guarigioni. Nel calciomercato chiuso lunedì scorso la rosa del Genoa si è ampliata numericamente con innesti per ogni ruolo, il tecnico Maran avrà molte soluzioni per ogni parte del campo e questo lo aiuterà nel tentativo di raggiungere la salvezza in anticipo.

Tra teoria e pratica

Una precisazione comunque va fatta. Non si discute la validità della regola che comunque qualsiasi squadra ha diritto di usarla a proprio piacimento e a seconda delle necessità. Una Juventus può sfruttare questa regola esattamente nello stesso modo dello Spezia. La differenza si nota nel quinto giocatore che entra in campo e l’enorme divario qualitativo. Avere due cambi in più a disposizione non è sbagliato a prescindere, anzi, ragionando a livello puramente generale i vantaggi sono uguali per tutti. Ruotare i giocatori in base alla partita e al momento di condizione tecnica e fisica, far rifiatare i titolari e cercare nuove soluzioni che con i soli tre cambi risultava più complicato, oltre a naturalmente a sopperire ai casi di Covid-19 che purtroppo hanno colpito e rischiano di colpire anche in futuro tutte le squadre.

Dal punto di vista teorico è una regola che offre più vantaggi che altro, dal punto di vista pratico rischia di favorire principalmente le big del campionato a discapito delle provinciali e quindi delle squadre di medio-bassa classifica.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008