La probabile follia di aumentare le squadre nei campionati italiani

Salve, ci manca il calcio. A tutti. Pur di parlarne andiamo dietro a indiscrezioni su ripresa allenamenti e campionati. Almeno non stiamo scrivendo stupidaggini su Twitter sul nuovo coronavirus senza avere nessuna competenza in campo medico, di virologia e territori vicini.

Pur di attirare attenzione ne sto leggendo di ogni. Un giornalista addirittura è tornato a parlare di razze. Stiamo facendo passi indietro mentre un paese di fronte a un’emergenza dovrebbe evolversi. Ma non è questa la traccia di questo scritto.

Annullare il campionato: comunicare i piazzamenti

Allora, oggi indiscrezioni sulla proposta. Bloccare le retrocessioni e comunicare lista di piazzamento Uefa. Non è ben chiaro perché le squadre ultime in classifiche non possano essere decretate come già condannate ma pronte all’impresa sportiva. Invece le squadre in lizza per l’Europa non hanno nessuna possibilità di tornare nei posti disponibili per Champions ed Europa League.

La retrocessione è una sentenza più dura di un’esclusione dall’Europa? Sì, ovvio. Ma va contestualizzata. Nessuna delle candidate all’Europa aveva la paura di retrocedere quando ha strutturato il proprio calciomercato o preparato la propria stagione. Quindi relativizziamo.

Perdite economiche in sintesi per annullamento campionato

La scelta è di carattere economico ovviamente. Però fa sorridere il fatto che per non far perdere pecunia alle ultime classificate si faccia un campionato a più squadre in modo da dividere fondi della lega e diritti tv a più squadre. Se qualcuno dovesse credere che con due neopromosse in più ci saranno maggiori incassi dalle tv siete fuori strada. Forse anche fuori di testa.

Tra le proposte ci sarebbe l’aumento del numero di squadre retrocesse per tornare da 22 squadre alle 20 regolari in due anni. Quindi prevediamo una stagione con una squadra che settimanalmente riposa come al torneo di calcetto dell’azienda? No, dai. Davvero? E qualcuno approva qualcosa di simile? Ci stiamo suicidando a livello economico. Attenderò più dati e decisioni più vicine prima di giudicare in definitiva ed entrare nel dettaglio.

Prendete queste parole solo come un grido d’allarme e d’aiuto.

P.s. Chiosa finale. Attenzione ai presidenti che ne approfittano della situazione di emergenza attuale per trarne benefici in maniera subdola e complementare. Per evitare querele non dirò la mia ma tenete gli occhi aperti.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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