La prima Juve di Pirlo: buone impressioni a pochi giorni dall’inizio del campionato

Andrea Pirlo - Conferenza Stampa Presentazione Juventus U23 - Foto Juventus FC

Si sa, le amichevoli precampionato sono sempre state considerate non troppo attendibili visto che si parla di partite senza nulla di concreto in palio e spesso giocate contro squadre di categorie inferiori.

Ma in un periodo a dir poco strano e senza precedenti, anche le amichevoli estive (quasi autunnali…) possono avere un valore superiore, specie se si disputano una settimana prima dell’inizio del campionato. La Juventus ieri ha battuto 5-0 il Novara in amichevole e tra sei giorni esordirà nella nuova Serie A contro la Sampdoria. Il risultato paradossalmente è ciò che conta meno adesso, la larga vittoria avrà sicuramente fatto piacere ad Andrea Pirlo ma ci sono altre cose da analizzare e da considerare, senza mai dimenticare però che l’avversario dei bianconeri milita in Serie C e quindi tutto va rapportato a questo.

Svolta tattica e l’intesa CR7-Kulusevski

Prima di tutto Pirlo ha già impostato la Juventus secondo le sue idee, ovvero con una difesa a 3 che lo stesso allenatore vuole utilizzare quando si crea l’azione. Una Juve aggressiva e con la voglia di recuperare immediatamente il pallone una volta perso, anche questo si è visto più volte durante la sfida di ieri mattina (fischio d’inizio ore 10.30). L’intesa tra Cristiano Ronaldo e Kulusevski è già ben avviata, i due si sono cercati più volte riuscendo poi a mettere a segno il gol del vantaggio proprio con il portoghese che ha sfruttato l’assist dell’ex giocatore del Parma. Le altre reti sono state siglate da Ramsey, Pjaca e da una doppietta di Portanova, classe 2000 e giocatore dell’Under23 bianconero.

McKennie subito in palla

Chi ha sorpreso in positivo è stato anche Weston McKennie, alla prima uscita da giocatore bianconero (anche se non una gara ufficiale) ha lasciato una buona impressione e il fatto che sia stato schierato titolare significa che Pirlo vede in lui un calciatore importante verso la stagione che a breve ripartirà anche per la Juventus. Non c’erano Dybala e De Ligt, infortunati ma vicini alla squadra, in senso letterale. I due erano infatti seduti in panchina a seguire la partita dei loro compagni in attesa di poter tornare in campo e dare il loro contributo.

Idee già chiare

La Juventus, dettaglio non trascurabile, ha giocato la partita su alti ritmi e senza fare continuo possesso palla lento come accadeva spesso con Allegri prima e Sarri poi. La Juve ha cercato subito di costruire occasioni pericolose, diverse le palle gol costruite ma non finalizzate oppure azioni offensive che però non sono state portate a termine. Sicuramente ha aiutato il fatto di giocare contro una squadra di categoria inferiore e magari con poche motivazioni ma dopo un anno in cui la Juve ha un po’ smarrito la propria identità e mostrato confusione (anche) dal punto di vista tattico, vedere una squadra già con idee chiare su come giocare e su come interpretare certe azioni è naturalmente un passo avanti.

Fase difensiva da curare e migliorare

Ciò che invece può preoccupare Pirlo in vista della nuova stagione è la fase difensiva, uno dei punti deboli della Juve nell’ultimo anno e che dovrà essere curata nei minimi dettagli. Il Novara ha provato a costruire qualche palla gol, specie sullo 0-0, senza recare particolari problemi a Szczesny. Il trio difensivo, composto inizialmente da Danilo, Bonucci e Chiellini, ha però mostrato qualche insicurezza di troppo ed è un campanello d’allarme per Pirlo e per lo staff tecnico. Per vincere il decimo scudetto consecutivo e trionfare in Europa serve obbligatoriamente lavorare e migliorare i movimenti difensivi.

In attesa del nuovo attaccante

Pirlo nel post-partita ha parlato dell’attaccante che la Juventus dovrà prendere per sostituire Higuain. Il tecnico bianconero ha confermato di aspettare il nuovo acquisto facendo trapelare la volontà di riceverlo il prima possibile. Nel frattempo si gode l’intesa tra CR7 e Kulusevski, un giocatore che potrà essere molto utile se riuscirà non solo confermare quanto fatto vedere a Parma ma soprattutto alzare l’asticella e consacrarsi anche in una grande squadra. Con il recupero di Dybala e l’arrivo di un altro attaccante (Suarez?) Pirlo potrà cercare più soluzioni con il dovere (non facile ma necessario) di far rendere tutti i giocatori nel modo giusto e aiutare lo svedese nel processo di crescita fino ad arrivare alla maturità. La responsabilità è alta ma il primo test è stato superato a pieni voti.

Ok Pellegrini, domenica la Juve deve confermarsi

Un altro giocatore che la Juve dovrà valorizzare, mercato premettendo, è Luca Pellegrini, inserito ieri da Pirlo nell’intervallo mostrando qualche spunto interessante nonostante il minutaggio non sia stato eccessivamente alto. Stessa cosa per Arthur, grande escluso dai titolari e subentrato all’inizio della ripresa, anche lui avrà modo di rendersi utile.

Tra 6 giorni la Juventus torna in campo, prima proverà a chiudere o comunque dare una grossa accelerata per l’attaccante che servirà a Pirlo. La prima uscita del nuovo tecnico è stata convincente e si sono già visti diversi spunti interessanti su come Pirlo vorrà cambiare la Juventus, dal punto di vista tattico e mentale. Lo disse prima a parole durante la conferenza stampa di presentazione, lo ha confermato nella prima amichevole, ora non resta che dimostrarlo di nuovo in partite ufficiali.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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