La nascita di una stella gallese

Daniel James
Daniel James

È stato davvero incredibile. Sarebbe stato bellissimo se lui fosse stato qui oggi, ma non è andata così, e questo gol è dedicato a lui“. 

11 agosto 2019, Old Trafford. Il Manchester United ha iniziato il campionato con una roboante vittoria per 4-0 contro il Chelsea. L’ultima rete porta la firma di Daniel James, autore della dichiarazione sopra riportata. A chi dedica il gol? Facciamo un passo indietro.

Dopo un inizio di carriera fra i grandi difficoltoso, con davvero poco spazio, Daniel esplode in Championship con la maglia dello Swansea. 

Qui inizia ad attirare l’attenzione di alcuni club, fra cui il Leeds United, che si fa avanti e raggiunge l’accordo a poche ore dalla chiusura del mercato. Quando mancano poco più di 60 minuti alla fine, però, salta tutto e James resta a Swansea. 

Il talento c’è ed è tanto e, difatti, la grande chiamata non tarda ad arrivare.

È il 7 giugno 2019 quando il Manchester United annuncia il principio d’accordo con lo Swansea per l’acquisto del 21enne talento gallese per una cifra intorno ai 15 milioni di sterline. 

Il coronamento di un sogno, il punto d’arrivo dopo una lunga scalata, iniziata da bambino nell’Hull City per poi passare ancora giovanissimo allo Swansea. 

Daniel James ha realizzato il suo sogno, ma anche quello di papà Kevin, colui che l’ha accompagnato per tutta la sua giovane carriera, l’ha affiancato in tutti gli allenamenti e in tutte le partite, l’ha visto crescere e migliorare, giorno dopo giorno. 

Il 7 giugno tutti leggono e accolgono la notizia dell’accordo, tutti tranne Kevin. 

Kevin James non c’è più, se ne è andato poco più di una settimana prima dell’annuncio da parte del Manchester United (che ha deciso di posticipare l’ufficialità per rispetto della famiglia James).

Ormai è risaputo, calcio e destino sono due cose che tendono a unirsi spesso e volentieri. E anche questa volta è successo. 

Con la partita ormai chiusa sul 3-0, il manager dei Red Devils Ole Gunnar Solskjaer decide di dare 16 minuti a Daniel, che non se lo fa dire due volte.

Passano appena 5 minuti di gioco, Pogba buca la difesa Blues e serve la palla in mezzo. Lì c’è lui, c’è Daniel. Stop, finta, rasoterra a incrociare con deviazione ed è 4-0. La corsa verso la bandierina è una totale liberazione, con presto tutti i compagni ad abbracciarlo. 

Poi scende la lacrima, mani e sguardo al cielo per salutare e ringraziare chi quel giorno non c’è fisicamente, ma che Daniel sa di avere vicino. 

Da quel giorno tutto cambia. Tre partite sempre da titolare in Premier League, due reti messe a segno e prestazioni di primissimo livello. 

Roger Miller, pluripremiato compositore e attore americano, una volta disse “Una cosa è avere talento. È un’altra cosa scoprire come usarlo”. Daniel ha tantissimo talento, è ha le idee molto chiare su come usarlo.

credit foto: manutd.com

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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