La Ligue 1 non riparte: possibile rischio domino per gli altri campionati?

Una decisione forte e che potrà influenzare l’intero panorama europeo, Serie A quindi inclusa. Direttamente dalla Francia arrivano dichiarazioni importanti da parte di Edouard Philippe, primo ministro francese, il quale annuncia la conclusione anticipata della Ligue 1 a causa del Coronavirus.

La Ligue 1 si ferma

Il calcio francese si ferma seguendo così la medesima scelta da parte dell’Olanda, sono troppi i rischi secondo il governo qualora si tornasse a giocare considerando il numero elevato di persone che lavorano dietro ad una squadra. In Francia il PSG è primo in classifica mentre in Champions League accedono, oltre ai parigini, Marsiglia e Stade Rennais, quest’ultima si qualifica per i playoff. Il Lille, invece, considerato il quarto posto sarà protagonista nella prossima Europa League. La Uefa è stata molto chiara nel sottolineare che in caso di stop definitivo le leghe nazionali avranno l’obbligo di comunicare le squadre che disputeranno le prossime competizioni europee, perciò sarà questa la gerarchia da consegnare in vista della stagione che verrà.

Le conseguenze della scelta della Ligue 1 sulla Serie A

La decisione del governo francese di sospendere definitivamente il campionato avrà naturalmente delle ripercussioni anche nel nostro campionato, dove la situazione è tutt’altro che certa. Tuttavia, già da qualche giorno l’ottimismo su una possibile ripresa è decisamente diminuito rispetto alla scorsa settimana e ciò che è accaduto in Francia potrebbe essere un grande punto a favore verso coloro che spingono verso lo stop definitivo della Serie A.

PSG e Lione giocheranno in Champions?

Se la Ligue 1 riprenderà a settembre, almeno così si spera, in Francia non si può definire archiviato completamente il discorso calcistico per questa stagione. Infatti, l’intenzione della Uefa consiste nel portare a termine le competizioni europee che riprenderanno e termineranno, a meno di ulteriori sviluppi, nel mese di agosto. PSG e Lione sono impegnate entrambe in Champions League e la loro presenza non dovrebbe essere compromessa.

Ovviamente, vista la situazione, per quanto la Uefa si stia impegnando a terminare in qualsiasi modo le coppe, è complicato dichiarare con certezza se Champions ed Europa League si completeranno. Qualora si trovasse l’accordo definitivo per far ripartire le coppe, PSG e Lione avranno la loro possibilità di giocarsi le proprie carte e per cui non è prevista una loro esclusione. Quindi, in poche parole, o tutte o nessuna.

Si potrà giocare nelle coppe in Francia?

Il problema principale riguarda il campo in cui il PSG potrà giocare le partite casalinghe. Il Lione, va ricordato, dovrà giocare in casa della Juventus il ritorno degli ottavi dopo aver battuto i bianconeri in Francia con il risultato di 1-0. Il discorso in questo senso è lo stesso tra Italia e Francia. La Juventus potrà giocare a Torino oppure sarà obbligata a disputare la partita, e le eventuali successive, in campo neutro? Ad oggi non c’è una risposta.

Il PSG ha invece ipotecato i quarti eliminando il Borussia Dortmund e per cui non è coinvolto nel discorso ottavi, che in qualche modo dovranno completarsi considerando che mancano ancora quattro partite. Come spiega La Gazzetta dello Sport, il PSG ha messo in chiaro la propria posizione sotto questo aspetto. Tramite un comunicato, il presidente dei parigini Nasser Al-Khelaifi ha spiegato di essere disposto a trasferire, almeno momentaneamente, all’estero la sede delle partite casalinghe del PSG. Il Lione sarà probabilmente chiamato a compiere la stessa scelta qualora eliminasse la Juve e per cui dovrà giocare altre partite in Champions.

Possibile effetto domino dalla Ligue 1 agli altri campionati

Per quanto riguarda gli altri campionati è normale, seppur non ancora certo, pensare ad un effetto domino che porti ad annullare tutte le leghe europee. Sicuramente ognuno deciderà per sé e in Italia sarà il governo ad avere l’ultima parola, a meno che non si vada troppo avanti con i tempi e i vari organi calcistici ritengano che non ci siano le possibilità di concludere il campionato (anche) per questioni di date e calendari.

Il governo francese di certo ha mandato un segnale forte a tutto il mondo del calcio, una scelta che ha un valore importante considerato che avrà ripercussioni su uno dei maggiori campionati europei. La Serie A, e non solo, dovranno a breve decidere come procedere per i propri campionati, e considerate tutte le scelte che verranno fatte prima del 25 maggio (scadenza fissata dalla Uefa per comunicare il destino delle leghe nazionali) si avrà presto un quadro molto più chiaro su come cambierà il calcio ai tempi del Coronavirus.

In base a quando e come finiranno tutti i tornei, nazionali ed europei, si decideranno poi le nuove date della prossima stagione. Intanto la Uefa, dopo aver incassato lo stop della Ligue 1, aspetta l’esito di tutti gli altri campionati e se la situazione sarà abbastanza tragica allora non c’è da escludere l’annullamento anche delle coppe europee. La Francia ha fatto cadere la prima pedina del domino, attendiamo per vedere se le altre tessere saranno resistenti o se crolleranno una dopo l’altra.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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