La Lazio e una Champions che non arriva mai: cosa serve ad Inzaghi per il quarto posto?

Inzaghi

Ogni anno, quando si stilano le previsioni per la stagione, accanto alla voce “Champions” tra le diverse squadre raffigura spesso la Lazio, anche se negli ultimi campionati non sempre è riuscita a tenere il passo delle rivali.

Le eccezioni si rifanno alla stagione 2014/15, dove la Lazio venne eliminata ai playoff dal Bayer Leverkusen, e quella di ormai due anni fa, quando l’Inter ebbe la meglio per il quarto posto proprio nello scontro diretto nell’ultima giornata.

MALEDETTA PRIMAVERA

Ogni anno la Lazio dimostra di avere buone possibilità per competere con altre squadre sulla carta favorite ma come è successo molte volte la Champions già con l’inizio della primavera inizia a diventare un obiettivo sempre più complicato.

PERCHE’ SUCCEDE?

Le ragioni dei continui cali della Lazio sono da attribuire principalmente ai numerosi alti e bassi e non è raro assistere ad un pareggio, o peggio sconfitta, della squadra di Inzaghi contro squadre obiettivamente inferiori. Questi scivoloni, aggiunti ad altri k.o contro le dirette concorrenti, sono il motivo principale per cui la Lazio non riesce a tenere il passo delle altre. I passi falsi possono capitare a tutte le squadre all’interno della stagione ma il campionato dei biancocelesti sono una vera altalena tra prestazioni e risultati convincenti a gare che terminano con un punteggio tutt’altro che favorevole.

ROSA CORTA, TROPPI INFORTUNI

La spiegazione può essere tratta da una rosa, sì qualitativa, ma forse troppo corta per gestire tre competizioni nel corso della stagione (Serie A, Europa League e Coppa Italia). In particolare, l’EL è un torneo che sottrae molte energie ai ragazzi di Inzaghi ed è piuttosto frequente assistere ad infortuni di giocatori top come Luis Alberto o Milinkovic. I due appena citati rientrano nella cerchia dei giocatori più importanti della Lazio, anche se le riserve non sono all’altezza dei titolari e in certe partite la loro assenza fa molta differenza. L’ultima stagione, parlando di big, Immobile non è stato decisivo come suo solito e questo ha influito negativamente nella stagione della Lazio.

DIFESA PUNTO DEBOLE

Un altro svantaggio che può danneggiare il percorso della Lazio riguarda il reparto difensivo. Escluso Acerbi, che è il leader indiscusso della retroguardia biancoceleste, la Lazio non vanta una difesa all’altezza delle altre concorrenti e in un campionato molto difensivo come la Serie A questo difetto incide maggiormente. Durante l’estate è arrivato Vavro, il quale potrebbe diventare il classico acquisto della Lazio: sconosciuto ai molti ma con potenzialità.

L’ex giocatore del Copenaghen ha l’obiettivo di far salire di qualità la difesa della Lazio dopo i troppi disastri di anno scorso. Un altro rinforzo che può aiutare Inzaghi ad alzare il livello è Manuel Lazzari, esterno che nel 3-5-2 di Semplici alla Spal ha fatto benissimo. Ora deve confermarsi.

Vavro e Lazzari sono indubbiamente i colpi più interessanti della Lazio, che tuttavia è rimasta per gran parte la stessa di anno scorso. Per competere e diventare più ambiziosi però servirebbe altro, forse una rosa più lunga e soprattutto alternative ancor più all’altezza dei titolari potrebbero contribuire e non poco alla conquista del quarto posto. Serve più continuità, avere meno infortuni sarebbe decisamente più utile. Inzaghi si augura di poter contare su una difesa più solida e meno cali di tensione. Meno alti e bassi. Così, forse, si potrà sperare nel quarto posto anche dopo l’inizio della primavera.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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