La Juventus in pochi giorni ha chiuso tre affari di calciomercato. I primi due a parametro zero, cioè Di Maria e Pogba, ed ora Bremer, arrivato dal Torino e destinato a diventare il centrale di difesa titolare dopo l’addio di De Ligt. La rosa bianconera è ancora da completare, alcune lacune sono state colmate ma la dirigenza di lavoro ne dovrà ancora fare. Tuttavia, a differenza degli ultimi anni, la Juve ha ritrovato quel punto forte che ha contraddistinto fin da sempre la gestione Agnelli: la programmazione.

Nuova dirigenza, vecchi metodi

Con l’addio di Marotta, la Juve aveva infatti mostrato difficoltà e confusione nei piani alti, con scelte a volte inspiegabili e frutto d’improvvisazione. Improvvisare non è sbagliato per forza, intendiamoci, anzi, nel mercato ogni tango bisogna sfruttare le occasioni che si presentano inaspettatamente. Basare la maggior parte del calciomercato su questo, però, è un’altra cosa. La Juve da qualche anno ha agito così e i risultati in campo si sono visti. Gli acquisti di questa stagione fanno ben sperare i tifosi e l’ambiente juventino in generale, ma ora non vogliamo soffermarci principalmente sulle valutazioni tecniche del mercato bianconero, anche perché deve ancora finire e i conti si faranno eventualmente a fine agosto. Però, ciò che è giusto sottolineare è il nuovo modo di operare della nuova società juventina, capitanata da Cherubini e Arrivabene. Un metodo nuovo che però assomiglia molto al passato, quando la Juve pianificava il mercato mesi prima e creava una squadra con criteri precisi e senza ritrovarsi a metà luglio con mezza rosa da completare.

Via De Ligt, subito Bremer

L’acquisto di Bremer riassume perfettamente questo concetto. La cessione di De Ligt non si decide in un giorno, già da settimane era nell’aria la partenza dell’olandese. Una volta ufficializzato il suo passaggio al Bayern Monaco, la Juve ha presentato l’offerta al Torino per Bremer, proposta superiore a quella dell’Inter, che da mesi era sul centrale brasiliano. Il Torino ha accettato ed ora Bremer è un nuovo giocatore della Juve. I dirigenti bianconeri difficilmente hanno deciso di virare sul brasiliano solo una volta ceduto De Ligt. Anzi, considerata la necessità della Vecchia Signora di rinforzare numericamente e qualitativamente la difesa, era un grosso errore vendere uno come De Ligt senza avere le giuste certezze per il sostituto. E si parla di un giocatore, Bremer, che da tempo era corteggiato dall’Inter e i dialoghi tra nerazzurri e Torino erano ben avviati. La Juve in pochissimo tempo ha sorpassato l’Inter e chiuso con il Torino.

La rosa della Juve ha ancora bisogno di rinforzi, principalmente in difesa dove Bremer è fondamentale ma non sufficiente. Un difensore di riserva serve, così come sarebbe opportuno almeno un rinforzo sulle fasce. Un terzino servirebbe, sarà interessante vedere se Cuadrado tornerà ad essere impiegato principalmente come ala offensiva o se verrà schierato di nuovo come esterno basso. In ogni caso, la Juve ha dimostrato di avere di nuovo le idee chiare e l’operazione Bremer ne è la conferma. Serve altro, di certo, ma siamo sicuri che la dirigenza lo sappia.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo