La Juve passa lo scoglio Tottenham, ma c’è ancora tanto lavoro da fare

Mentalità. È questa la ‘parola magica’ di una Juventus che seppur non brillando ed esprimendo tutta la sua forza, riesce a passare un turno molto ostico contro il Tottenham.

Si, proprio la mentalità è la caratteristica che ha tenuto su i bianconeri in un doppio confronto di grande sofferenza dove, a dirla tutta, la corazzata europea si è vista molto poco: nei primi 20 minuti della sfida di andata, dove tutto sembrava in discesa, e poi si è rivista solo nel secondo tempo della sfida di Wembley.

Poco, troppo poco, per una squadra con ambizioni come la Juve che ha sbagliato tanto ma che ha saputo sfruttare le poche occasioni che gli sono capitate. Come al solito decisivo il cinismo del ‘Pipita’ Higuain che prima attacca il secondo palo, credendoci fino in fondo e segnando la rete che vale il pareggio, e poi controlla un ottimo pallone di Chiellini, venendo a prendersi palla quasi a centrocampo, per poi innescare il taglio di Dybala con un passaggio che profuma di grande calcio.

6 minuti e tutti a casa, l’attacco bianconero ha deciso il match, insieme ad un tecnico che se pur rischiando ha azzeccato tutte le sostituzioni nel momento che conta.

Ma i problemi restano e sono lampanti. Intanto, l’assenza di un terzino destro che possa dare qualità al gioco sia in fase di chiusura , ieri il Tottenham, ed in particolare Son, ha fatto quello che voleva nel primo tempo, ma anche in fase di spinta e di gestione della palla. Il centrocampo si deve ancora amalgamare bene, sopratutto in fase di impostazione dove la Juve perde troppi palloni e troppo spesso soffre il pressing sul portatore di palla.

E poi, a malincuore, bisogna assegnare qualche demerito a Buffon, non perfetto in questo doppio confronto. Colpevole in 2 dei 3 gol subiti nel corso delle due partite, sembra essere parecchio lontano dalla forma ottimale vista negli anni passati. La grinta però non manca mai, figuriamoci. Ma forse è arrivato fisiologicamente il momento di cedere il passo, almeno in Europa.

Insomma, Juve croce e delizia che soffre tanto ma che alla fine porta a casa l’unica cosa importante: il risultato. Ora avanti ai quarti, aspettando il sorteggio di Venerdí 16 a Nyon per scoprire i prossimi avversari.

Ma perchè non lasciarci con una nota positiva, come le belle parole di Chiellini a fine match che quasi commosso, ha dedicato la vittoria all’amico e compagno di Nazionale Davide Astori: “Domani sarà un giorno difficile perché andremo a dare l’ultimo saluto ad Astori. La vita, però, va avanti e quando chiudi gli occhi e pensi a quello che è successo è davvero dura. È anche riduttivo dedicargli la vittoria di oggi. Mi auguro di portare avanti quello che Davide è stato per noi, quel sorriso che ha portato nel gruppo. Spero che la Nazionale che sta per rinascere si porti dentro tutto quello che Davide ha lasciato“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.