Tutti noi abbiamo negli occhi il talento cristallino messo in mostra da Stefano Sensi durante i suoi primi tre mesi in nerazzurro, dove è riuscito ad incantare e ad innalzare il livello tecnico del centrocampo interista.

Durante la partita contro la Juventus, però, del 6 ottobre 2019 è come se si fosse spenta la luce che ha contraddistinto Sensi stesso e il suo apporto all’Inter, facendo crollare le certezze che vi erano su di lui: fino a quel momento il centrocampista italiano aveva disputato 7 partite in campionato, condite da ben 3 reti e 4 assist, ed in Champions 2 partite, per un totale di 9 partite. Durante il resto della stagione ha disputato soltanto altre 10 partite totali, condite da solo 3 cartellini gialli e non riuscendo a tornare ai livelli mostrati nei primi mesi in maglia interista e facendo sentire la sua mancanza all’intero reparto.

La stagione successiva, la 2020/2021, dopo l’acquisto del suo cartellino da parte dell’Inter, nonostante la vittoria dello Scudetto conquistata da Antonio Conte e i suoi uomini, Stefano Sensi non è riuscito a ripetere le prestazioni di quei primi mesi folgoranti in nerazzurro che gli sono valsi il riscatto.

Un video che dimostra il rendimento straordinario dei primi mesi di Sensi in nerazzurro

In un anno trionfale come quello appena conclusosi ha disputato 21 partite, collezionando 2 ammonizioni, però un numero così elevato di partite non deve ingannare: i minuti totali disputati sono stati solo 635, per un totale di appena 7 partite totali complessive disputate se si pensa ad una durata di 90’ per match: un’annata ancora deludente, nonostante qualche buon segnale mandato verso il finire della stagione, dove comunque ha sempre mostrato una fragilità fisica che ha spesso portato i tifosi, interisti e non, a quasi derirderlo per la facilità con cui spesso era messo fuori causa dai problemi fisici.

Nonostante tutto questo è arrivata comunque la chiamata di Roberto Mancini per Euro 2020, con cui il c.t della nazionale si è irritato su di sé svariate critiche vista la fragilità del talento marchigiano: ha davvero senso portarsi un calciatori così tormentato dagli infortuni in una competizione dove quasi conta più la condizione e forma fisica che quella tecnica?

Purtroppo non avremo mai una risposta, visto che Sensi si è nuovamente infortunato ed è stato costretto ad abbandonare il sogno azzurro per gli Europei lasciando spazio a Pessina e, in fondo, dando ragione a chi criticava la scelta di Mancini.

Un altro video che dimostra quello che sarebbe potuto essere (ed è stato per qualche mese) il centrocampo interista

In tutto ciò, dopo questo riassunto sui vari problemi fisici avuti da Sensi, cosa dobbiamo aspettarci da lui per quanto riguarda la prossima stagione e i mondiali del 2022? Prima di tutto che il giocatore si riprenda totalmente al 100%, sia dal punto di vista fisico che soprattutto da quello mentale: sono state moltissime le critiche e gli sfottò rivolte al centrocampista nerazzurro da parte sia dai tifosi avversari che dagli stessi della Beneamata, i quali fose non capiscono il trauma che sta attraversando un giocatore che si sta vedendo una carriera sfuggire di mano.

Già, sfuggire di mano proprio perché Sensi ha tutte le qualità per diventare un titolare stabile sia dell’Inter che dell’Italia e di poter essere un fulcro nel centrocampo di ambedue le squadre vista la sua grande qualità in fase di costruzione e in zona gol, come ha già avuto modo di mostrare seppur per poco tempo nell’inizio della stagione 2019/2020.

Il perché? La risposta è facile a dirsi: la fragilità di Sensi, sia dal punto di vista di club che di nazionale, ci ha privato di un talento che aveva incantato e sorpreso tutti e che, col senno di poi, avrebbe potuto essere decisivo negli Europei che sono ormai alle porte.

CONDIVIDI
Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008