I campionati sono iniziati da circa un mese e, con la Champions League ormai alle porte, potremmo avere almeno sulla carta già la nuova favola di quest’anno.

È il caso dello Sheriff Tiraspol, squadra della Transnistria che, per la prima volta nella storia della Nazione, è riuscita a prenotare un posto in Champions.

Il girone di riferimento per questa piccola realtà sarà il girone D, all’interno del quale dovrà sfidare Real Madrid, Inter e Shaktar Donetsk.

Andiamo quindi a conoscere meglio questo club, per capire a grandi linee la sua storia e come è arrivato a giocare nell’Europa che conta.

Che stato è la Transnistria

La Transnistria è di fatto uno Stato indipendente, impercettibile ad occhio nudo su una cartina, trovandosi in un minuscolo ritaglio tra Moldava ed Ucraina, con 500.000 abitanti.

Questo Stato è considerato come l’ultimo lembo dell’URSS, dato che si riconosce ancora come appartenente all’Ex Unione Sovietica, come si nota sui passaporti locali raffiguranti falce e martello, o dalla statua di Lenin davanti al Parlamento di Tiraspol, la capitale.

Geopoliticamente la situazione è complessa: precedentemente parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava, oggi la Moldavia ne rivendica il possesso, con l’Ucraina che si tira indietro non interessandole, mentre l’Onu non lo riconosce come Stato.

Comunemente la Transnistria viene ricordata come l’ambientazione di Educazione Siberiana, ma se nonostante il film la memoria continuasse a non aiutare, è del tutto normale, considerando che anche le (poche) guide locali lo presentano come “lo Stato che non esiste” ai (pochissimi) turisti in visita.

La capitale come detto è Tiraspol, ed è proprio qui che sorge lo Sheriff Sports Complex, impianto che ospiterà le partite probabilmente più blasonate che lo Stato intero abbia mai visto e giocato in prima persona.

In conclusione quindi, chiamarli moldavi non è proprio un complimento, oltre che essere geopoliticamente sbagliato, dato che la Transnistria o Pridnestrovie (nome originario, ma in Occidente viene utilizzato il primo) vuole far valere la sua forte identità indipendente.

Nonostante questo sia considerato in parte un errore, la definizione di moldavi si utilizza per indicare il campionato in cui milita questa squadra che è, di fatto, quello moldavo.

Che squadra è lo Sheriff Tiraspol

La squadra venne fondata nel 1997, e da lì in poi ha collezionato 19 titoli del campionato, su 21 partecipazioni totali, assieme a 9 coppe nazionali e 7 Supercoppe ad arricchire la bacheca.

Come detto prima, lo Sheriff Sports Complex è un vero e proprio impianto, essendo una struttura di grande fascino, con una capienza di circa 13.000 persone ed in patria, assieme al centro sportivo, è considerato un piccolo gioiello.

Capitati ai preliminari contro Stella Rossa prima e Dinamo Zagabria poi, lo Sheriff è riuscito a far valere le proprie forze ed a passare i turni, arrivando cosi alla fase a gironi.

Il ct a guidare il sogno è l’ucraino Jurij Vernydub, dopo che dal 2016 al 2018 anche un italiano è passato sulla panchina dello Sheriff, ovvero Roberto Bordin, oggi tecnico della Moldavia.

L’attuale allenatore della Nazionale infatti, affermò “In questa squadra hai tutto per vincere“, ed infatti l’ultimo campionato la squadra di Tiraspol lo ha vinto totalizzando 99 punti, con una disparità di reti improbabile anche alla Playstation, con 116 fatte e sole 7 subite.

I calciatori di punta dello Sheriff

Durante il corso della stagione, la squadra è stata trascinata a suon di gol da Frank Castaneda, che ha siglato 28 reti in 35 partite, assieme ad altri protagonisti come il greco Kolovos ed il maliano Adama Traoré.

Come si può notare, questa squadra ha una pluralità di etnie al suo interno che delinea una rosa internazionale, con giocatori provenienti da ogni parte del mondo, come Malawi, Lussemburgo, Ghana, Brasile, Colombia ecc…

L’uomo però che ha permesso allo Sheriff di conquistare la qualificazione in Champions League è stato l’ultimo citato, ovvero Adama Traoré.

Il maliano è stato autore di una doppietta nel 3-0 rifilato nella gara di andata contro la Dinamo Zagabria, terminata poi 0-0 al ritorno, che ha fatto si che lo Sheriff potesse trasformare il sogno in realtà.

Inoltre, il destino italiano in questa favola non manca: partendo dal suo ex allenatore Bordin, arrivando a Inzaghi e Ancelotti che saranno i prossimi avversari in Champions, assieme ovviamente allo Shaktar di De Zerbi.

Una squadra nata in un territorio sconosciuto, forte del suo sentimento indipendente e con un legame indissolubile con la Russia, impossibilitata politicamente a far parte dell’Europa che conta, la conquista sul campo, calciando un pallone pieno di sogni.

La magia del calcio quindi, ha compiuto l’ennesima impresa, augurandosi di continuare ad offrire speranze sportive allo Sheriff, cosicché possano mettere piede nello “Stato che non esiste” anche giocatori del calibro di Ronaldo, Lewandowski e Messi.

La favola di Tiraspol è appena iniziata, ed i tifosi gialloneri, dopo aver superato palla al piede confini ardui da aggirare, sperano di svegliarsi il più tardi possibile da quel sogno chiamato Champions League.

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