Mancano le abitudini

“Allora mi fai: 2 del Milan, X dell’Atalanta, 1 del Torino e X2 del Parma a Genova con Gervinho marcatore”

Ecco una delle classiche frasi che da quasi due mesi non riecheggia più nei centri scommesse peninsulari vittime del terribile lockdown causato dalla Pandemia COVID – 19.


L’incremento del gioco online

Gli scommettitori di qual si voglia genere sono ormai intrappolati a casa da diverso tempo senza poter tentare la fortuna con le colonne del calcio giocato o con le combinazioni dellesSlot Machine. Tuttavia i giocatori nazionali non si sono persi d’animo e- non potendo recarsi di persona nelle sale- hanno incrementato notevolmente il loro gioco attraverso internet.

La chiusura dei centri scommesse ha prodotto introiti monstre soprattutto per il mondo del poker online che segna, nell’ultimo periodo ed in modalità torneo, un incremento percentuale del 123% il quale accresce le spese mensili dei giocatori di circa 9 milioni di euro (da 7,2 milioni a 16,1 milioni), mentre per il medesimo gioco la modalità cash game ha fatto registrare nel mese di marzo un aumento del 90% circa rispetto al passato raddoppiando la spesa degli utenti da 5 milioni (Marzo 2019) a 10 milioni (Marzo 2020).
Buone notizie anche per i casinò online che segnano un aumento di 20 milioni di euro (rapporto tra marzo 2019 e marzo 2020.)

Nera invece la situazione delle scommesse sportive poichè, con il 99% dei campionati fermi con le quattro frecce, gli introiti calano circa del 35% rispetto a quelli di dodici mesi prima. Tuttavia, analizzando il palinsesto scommesse dei bookmakers sul calcio, è ancora possibile scommettere su campionati di calcio “meno conosciuti” come quello Bielorusso.

Il crollo di William Hill e la crisi dei bookmakers

Il BlackPeriod dei bookmakers non risparmia nemmeno il numero uno del betting William Hill, il valore delle azioni dell’agenzia britannica infatti ha registrato un precipitoso calo del 30%.
NOT STONKS direbbe oggi qualcuno.

Il Covid19 ha effettivamente colpito il betting come l’afta epizootica che, proprio nel marzo del 2001, mise in seria difficoltà il mondo delle scommesse ippiche danneggiando milioni di equini e costringendo i bookmakers a compiere veri e propri salti mortali per fronteggiare la crisi generata da un’epidemia animale di tale portata.

Il barlume di speranza e la lezione della natura

Analizzati i numeri ed i trend negativi che al momento attanagliano uno dei settori più floridi dell’economia nazionale e non, si ritiene che ci siano anche diversi aspetti positivi dovuti alla mancanza della possibilità di scommettere così copiosamente.

Chi era prigioniero del gioco d’azzardo, grazie all’avvento della pandemia, sta sfruttando l’occasione per disintossicarsi e per prendere le distanze da una malattia che, a cadenza annuale, muove circa 100 miliardi di euro contando più di 800mila giocatori patologici e che OGNI ANNO fa registrare tanti, troppi suicidi.

Non tutti i mali vengono per nuocere
Se questo l’ha capito la nostra amica natura che pian piano si sta riappropriando di quanto le era stato sottratto da uno stile di vita frenetico e strafottente, possiamo e dobbiamo capirlo anche noi uomini.

Vi invitiamo a restare a casa seguendo l’hastag #iorestoacasa.

#iorestoacasa a guardare le migliori giocate di uno dei più forti giocatori di sempre: Ricardo Izecson dos Santos Leite, al secolo Kakà

Le magie di Kakà

Quando Kakà doveva andare al City >>> https://goo.gl/BgxrGdIntanto godiamoci le sue magie

Pubblicato da Calciomercato24.com su Venerdì 22 dicembre 2017
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Vincenzo, classe 1998, amante del bel calcio e della Juve. Il mio preferito: Roberto Baggio, IL GIOCATORE.