Kompany sullo scandalo in Belgio: “Non mi sorprende, calcio simile al traffico di droga”

Vincent Kompany

Il calcio bela è sotto shock come lo era a suo tempo il calcio italiano (nel 2006 ndr), dopo lo scandalo che ha coinvolto Mogi Bayat, il procuratore più famoso in Belgio, e l’allenatore del Bruges, Ivan Leko.

Il difensore della nazionale belga e capitano del Manchester City, Vincent Kompany, ha detto la sua a riguardo:  “Al momento è ancora presto per parlare di chi è coinvolto, ma se si parla di calcio in generale non mi stupisco di niente: i modi di agire del calcio sono molto simili al traffico di droga o a quello di esseri mani. E’ un ambiente dove girano un sacco di soldi ed è possibile che alcune transazioni siano tenute nascoste.

Non capisco perché c’è tutto questo riserbo a livello internazionale a proposito dei salari dei calciatori: se fossero resi noti non importerebbe a nessuno. E’ chiaro che gli agenti continueranno a essere importanti per i calciatori e per proteggere i loro interessi. Ma mi chiedo per quale motivo tutto questo non sia limpido”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.