Moise Kean, ci risiamo. Ad un anno dai tanto chiacchierati ritardi durante l’Europeo Under 21, il suo nome è ancora sulla bocca di tutti per il motivo sbagliato.

Kean viola la quarantena: l’accaduto

Come si può evincere dal tweet, l’ex centravanti della Juventus avrebbe violato la quarantena partecipando ad una festa. Come se non bastasse, ci sono una serie di video ed immagini diffuse da Keane stesso su Snapchat che non lasciano spazio all’interpretazione.

La risposta dell’Everton, suo attuale club, non si è fatta ovviamente attendere; i Toffees hanno infatti rilasciato una serie di comunicati in cui condannano il comportamento del proprio giocatore:

 “Siamo inorriditi dalla notizia dell’incidente riguardante un nostro giocatore della prima squadra. Ha ignorato le direttive governative e il regolamento del club durante la pandemia da coronavirus. La società ha espresso fortemente il proprio disappunto al giocatore e chiarito che queste azioni sono intollerabili. L’Everton ha sottolineato l’importanza di seguire le direttive del governo, dentro e fuori casa, attraverso una serie di comunicati ufficiali. Il servizio sanitario merita rispetto per il lavoro, il miglior modo per mostrarlo è fare di tutto per proteggerli”.

La goccia che farà traboccare il vaso: addio di Kean all’Everton?

Il primo ed unico squillo di Moise Kean in Premier League

Sbarcato in Inghilterra con un alone di hype stratosferico, le cose non sono andate come ci si aspettava: il classe 2000′ infatti, soprattutto sotto la guida di Marcos Silva, è sempre stato impiegato col contagocce. Le cose sembravano essere migliorate con l’approdo in panchina di Ancelotti; l’illusione tuttavia è durata davvero poco.

Nonostante il gol siglato con il Newcastle, il tecnico ex Napoli ha continuato a preferirgli Richarlison e Calvert-Lewin, entrambi considerati più adatti a soddisfare le sue richieste. Ciò ovviamente ha finito per ri-alimentare quelle voci che già a gennaio lo davano per partente, con possibile rientro proprio in Serie A.

Se però tre mesi fa sembrava esserci solo la Roma sulle sue tracce, ora altri club nostrani potrebbero bussare alla porta dell’Everton e del suo agente Mino Raiola. Il club britannico molto difficilmente lo terrà in rosa per un’altra stagione, dandogli piuttosto la possibilità di rilanciarsi in prestito nel campionato in cui ha mosso i primi passi da professionista.

Kean pronto al nuovo ritorno in Serie A?

Diverse compagini italiane, appena scoppiato il caso, hanno fiutato l’affare. In pole-position pare esserci proprio il Napoli dell’ex Ancelotti: Carletto infatti ha messo in cima alla lista dei desideri estivi Lozano e Allan; non è quindi da escludere che il cartellino di Kean possa essere inserito nell’affare, anche se ovviamente ci vorrà del tempo per trovare la giusta quadra economica.

Come già scritto, a Trigoria il nome di Kean è più che un solo pensiero. Con Dzeko dato come possibile partente, e con un Mertens insidiato dal pressing dell’Inter, non è da escludere un suo approdo giallorosso, soprattutto facendo attenzione ai dettagli: il suo arrivo potrebbe permettere a Petrachi di avere una corsia preferenziale nel trattenere Mkhytarian, altro elemento della scuderia di Raiola.

Più defilate in questa sfida mercato ci sono l’Inter, ma soprattutto la Juventus: non è un segreto infatti che il giovane la scorsa estate si sia andato da Torino con le lacrime agli occhi. Se l’affare su dovesse concretizzare, per Sarri si amplierebbero le scelte sia sul fronte offensivo, che in ottica lista Champions: essendo Kean un potenziale ctp, diminuirebbe il rischio di dover fare esclusioni eccellenti come accaduto lo scorso settembre (chiedere ad Emre Can per delucidazioni).

Kean deve valutare bene il futuro della sua carriera

Al di là di eventuali scenari di mercato, è inutile nascondersi dietro ad un dito: il rischio che si finisca a parlare di lui solo per le bravate fuori dal campo, come accaduto per anni a Mario Balotelli, è davvero concreto. Per non gettare un’altro grande talento alle ortiche, è bene però che tutte le parti facciano del proprio meglio: i giocatori in primis, ma anche i giornalisti.

Balotelli e Kean infatti, hanno purtroppo in comune non solo un grande potenziale calcistico, ma anche mediatico: sbattere in prima pagina le loro trasgressioni, assicura visite e click garantiti, a cui spesso è difficile resistere.

E’ bene quindi che Kean impari presto a convivere con questo fardello, e a comportarsi di conseguenza, evitando quindi di prestare il fianco ad una stampa sempre alla ricerca di un mostro da sbattere in prima pagina: dalla sua intelligenza passa non solo il suo futuro, ma anche quello della nostra Nazionale, da troppo tempo orfana di un grande attaccante.

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