La Juventus pareggia l’andata degli ottavi di Champions contro il Villareal per 1-1, una partita che era iniziata benissimo per i bianconeri ma che è terminata con una prestazione e risultato non totalmente convincenti.

La Juve ha infatti sbloccato la partita con il gol di Vlahovic arrivato dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio, ma per il resto del match gli uomini di Allegri non sempre si sono dimostrati perfetti e cinici come avrebbero dovuto fare in un’andata di ottavi di Champions. Complessivamente, il pareggio è il risultato più giusto ma da come si era messa la partita dopo nemmeno un minuto era lecito aspettarsi di più da parte della Juve. Ora per passare il turno i bianconeri, così come il Villareal, sono costretti a vincere il ritorno del 16 marzo a Torino, non c’è più la regola dei gol in trasferta quindi con un pareggio, a prescindere dai gol segnati, si andrà ai supplementari ed eventualmente rigori.

Erroraccio difensivo, in attacco serve maggior freddezza

La Juve rientra in Italia consapevole che ci sono diverse situazioni da migliorare. Il primo tempo è stato interpretato bene dal punto di vista tattico, specialmente in fase difensiva, ma offensivamente la squadra ha prodotto poco e ha mostrato poca freddezza in più occasioni. In particolare, Morata e Cuadrado hanno sbagliato la scelta più volte, anche nella ripresa, in certe situazioni occorre più lucidità e sapere già quello che si deve fare. Ad esempio, il gol di Vlahovic (all’esordio in Champions) è frutto di un bel gesto tecnico del serbo, ma la girata, il tiro e il gol prima di eseguirli nella pratica bisogna volerli fare, prima di tutto c’è l’intenzione di voler fare un certo tipo di giocata. E al resto della squadra questo spesso è mancato. Le idee non erano molte e i giocatori hanno cercato di improvvisare senza la giusta cattiveria e determinazione.

Il gol del Villareal, va sottolineato, nasce da una grande disattenzione difensiva (e non sono coinvolti solo i difensori di ruolo) della Juve, che fino a quel momento si era comportata sufficientemente nel reparto arretrato. Parejo, lasciato inspiegabilmente solo da molti giocatori bianconeri, è libero di aggiustarsi la palla e battere senza difficoltà un incolpevole Szczesny. La Juve non ha reagito al gol del pareggio, è vero che la partita va affrontata anche pensando al ritorno, ma la squadra si è mostrata abbastanza molle e con diverse lacune sia da parte dei singoli che del collettivo.

Quanto ha pesato l’assenza di Dybala?

Nelle ultime partite, la Juve aveva cambiato l’atteggiamento mostrandosi più offensiva. L’arrivo di Vlahovic ha spostato gli equilibri ma c’è da evidenziare l’assenza di Dybala a causa infortunio. Non dovrebbe essere uno stop lungo quello dell’argentino, ma è lecito pensare che con lui in campo la Juve avrebbe interpretato meglio la partita. Un’attenuante? No, anche perché la Juve deve fare meglio di quanto fatto ieri sera a prescindere dalla presenza o meno di Dybala. Questione di atteggiamento in primis, poi il tipo di gioco dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Con Dybala titolare, i bianconeri avrebbero potuto giocare meglio offensivamente, dove è mancata qualità nelle scelte e nelle giocate. Ma questo non può e non sarà una giustificazione per la Juve, che ogni tanto mostra segni di miglioramento nelle prestazioni ma senza dare continuità. E i risultati altalenanti ne sono la più logica delle conseguenze.

Con Dybala disponibile al ritorno la Juventus potrà giocarsi meglio le sue carte, ma i bianconeri non possono dipendere da un solo giocatore, per quanto possa essere importante e decisivo in tante occasioni. L’argentino fin da subito aveva trovato un’intesa efficace con Vlahovic e Morata, oggi la sua assenza si è sentita e ha avuto ripercussioni sulla prestazione.

Una Juve quindi che ha fatto qualche passo indietro rispetto alle ultime uscite, il pareggio non è il risultato che la squadra si sarebbe aspettato ad inizio partita ma considerando la prestazione deludente e sotto le aspettative, si può dire che la Juve non si può lamentare. Quello che può fare invece è lavorare duramente su certi atteggiamenti e iniziare a concretizzare maggiormente le occasioni e palle gol create. Al ritorno questi dettagli saranno l’ago della bilancia per decretare chi andrà ai quarti tra Juventus e Villareal.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo