Adesso manca davvero poco: domani, a Cardiff, si scontreranno Juventus e Real Madrid per giocarsi la 62° finale della Champions League.

Non è la prima volta che le due squadre si affrontano in finale di Champions League: il loro primo e unico precedente risale al non troppo lontano 1998, dove il Real di Jupp Heynckes si impose per 1-0 sulla Juventus di Marcello Lippi grazie al goal del jugoslavo Predrag Mijatovic. Era una Juventus ricca di italiani, con Angelo Peruzzi capitano ed un giovane Alessandro del Piero, che affrontava un Real cosmopolita: l’unico italiano ad avere la camiseta blanca fu l’ex Milan Christian Panucci.

I precedenti della Juventus in finale

maxresdefaultLa Juventus ha disputato ben 8 finali di Champions League, vincendone però soltanto 2: nell’85 con il Liverpool (per la Vecchia Signora segnò Platini), in occasione della strage dell’Heysel, dove persero la vita ben 39 persone, e nel 96 contro l’Ajax ai calci di rigore per 4-2, dato che tra tempi regolamentari e tempi supplementari le due squadre non erano riuscite ad andare oltre l’1-1 (per la Juve segnò Ravanelli, per l’Ajax Litmanen). Le altre 6 sono state perse rispettivamente contro l’Ajax nel ’72 (1-0, goal di Rep), l’Amburgo nell’83 (1-0, goal di Magath), Borussia Dortmund nel ’97 (3-1, doppietta di Riedle e goal di Ricken, per i bianconeri invece segnò Del Piero), Real Madrid nel ’98 (VEDI SOPRA), Milan nel 2003 (0-0 ai tempi regolamentari, 4-2 ai rigori con goal decisivo di Shevchenko) e Barcellona nel 2015 (3-1, goal di Rakitic, Suarez e Neymar, per i bianconeri segnò solo Morata).

I precedenti del Real Madrid in finale

alfredo di stefanoIl Real Madrid, invece, è la squadra ad aver vinto più edizioni della Champions League (ex Coppa dei Campioni) detenendone ben 11 (al secondo posto di questa classifica vi è il Milan, con 7 titoli vinti). I blancos, infatti, hanno perso solo 3 finali: nel 62 contro il Benfica per 5-3 (per i portoghesi, oltre alla doppietta di Eusebio, segnarono pure Aguas, Cavem e Coluna, per il Real siglò ben tre reti l’ungherese Puskas), nel 64 contro l’Inter per 3-1 (per i nerazzurri andarono in goal Milani e Mazzola per due volte, per il Real segnò solo Felo) e nell’81 contro il Liverpool per 1-0 (goal di Kennedy). A fare invece le spese delle dodici coppe del Real sono state Stade Reims (4-3), Fiorentina (2-0), Milan (3-2 d.t.s.), Stade Reims (2-0), Francoforte (7-3), Partizan (2-1), Juventus (VEDI SOPRA), Valencia (3-0), Bayer Leverkusen (2-1), Atletico Madrid (4-1 d.t.s) e ancora Atletico Madrid (5-3 ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sull’1-1).

Le probabili formazioni

Giocare contro il Real significa giocare contro la storia, contro chi ha vinto le prime 5 edizioni dell’allora Coppa dei Campioni grazie alla bellezza ed alla potenza del gioco di Alfredo Di Stefano. Giocare contro la Juventus vuol dire affrontare una squadra alla ricerca del riscatto, stanca di perdere finali su finali. Quali sono quindi i 22 che dovrebbero scendere in campo alle 20.45 in quel di Cardiff?

Allegri starebbe pensando al consueto 4-2-3-1 che ha ormai ufficialmente scalzato il 3-5-2 firmato Antonio Conte: tra i pali vi sarà, ovviamente, Gianluigi Buffon, difesa a 4 con Barzagli, Chiellini, Bonucci ed Alex Sandro, il tandem di centrocampo sarà formato invece dall’estro di Pjanic e dall’esperienza di Khedira, a supporto dell’unica punta che sarà Higuain vi saranno Dani Alves, Dybala e Mandzukic. Non è da escludere che Allegri all’ultimo scelga di mettere Alves al posto di Barzagli, sedendo quest’ultimo in panchina e inserendo Cuadrado accanto Dybala e Mandzukic, resta comunque più probabile la prima ipotesi.

Zidane, dal canto suo, si affiderà molto probabilmente al consueto 4-3-3 con Keylor Navas in porta, difesa a 4 con Sergio Ramos e Varane al centro e Carvajal e Marcelo sulle fasce, il centrocampo sarà gestito dalla premiata ditta Kroos, Modric, Casemiro, il tridente offensivo invece sarà composto da Bale, Benzema e Ronaldo.

Triplete VS Double

gareth baleJuventus – Real Madrid rappresenta anche la sfida tra la BBC difensiva (Barzagli, Bonucci, Chiellini) contro la BBC offensiva (Bale, Benzema, Cristano Ronaldo). I due allenatori arrivano alla finale con le rose praticamente al completo dato che Zidane avrà tutti i suoi uomini a disposizione, mentre Allegri dovrà a fare a meno esclusivamente di Sturaro (infortunatosi oggi alla coscia) e Pjaca (infortunatosi con la Nazionale ai legamenti crociati).

Il Real Madrid vorrebbe emulare il Milan di Sacchi vincendo per due volte di fila la Coppa più ambita del mondo da quando si chiama Champions League, inoltre Gareth Bale sarebbe orgoglioso di alzare la Coppa dalle grandi orecchie nella sua città Natale. La Juventus, tuttavia, dopo aver vinto la Coppa Italia (contro la Lazio per 2-0 grazie alle reti di Alves e Bonucci) e lo scudetto, vorrebbe fare tris e conquistare il tanto ambito triplete, al momento detenuto in Italia soltanto dall’Inter. Il Real, dal canto suo, può conquistare solamente il double, avendo sì vinto la Liga, ma essendo state eliminata dalla Coppa del Re (vinta poi dagli eterni rivali del Barcellona) dal Celta Vigo.

Cristiano Ronaldo VS Gianluigi Buffon

Gianluigi BuffonIn campo vi saranno anche due possibili aspiranti concorrenti al pallone d’oro. Cristiano Ronaldo, detentore di ben 4 palloni d’oro, affronterà Gianluigi Buffon, uno dei migliori portieri della storia che, tuttavia, non ha mai conquistato il trofeo più grande a cui un singolo calciatore possa aspirare (si ricorda, comunque, che l’unico estremo difensore ad avere nel suo Palmares un pallone d’oro è il russo Lev Yashin, il ragno nero).

Ronaldo, al momento, è il secondo miglior marcatore della competizione con 10 goal (di cui 2 realizzati di testa e 1 da fuori area), davanti a lui vi è solo Leo Messi con 11 reti: la finale è l’ultima occasione per superare il rivale di sempre. Buffon, invece, non ha preso nemmeno un goal durante i quarti di finale giocati contro il Barcellona: la Juventus si è infatti vendicata della finale di due anni fa sconfiggendo 3-0 i blaugrana allo Stadium e portando a casa lo 0-0 al Camp Nou. Ad interrompere la porta inviolata dell’ex Parma è stato Kylian Mbappe: prima di lui la BBC non prendeva goal dall’ultima partita dei gironi della Coppa, giocata contro lo Dinamo Zagabria.

Allegri VS Zidane: ars oratoria a confronto

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha commentato così – in una lunga intervista a Uefa.com – l’imminente finale: “Il Real Madrid ha tanti punti di forza. È una squadra straordinaria che ha tecnica e velocità. È abituata a giocare questo tipo di partite, quindi ci sarà una grande finale. Dobbiamo essere molto contenti di essere arrivati fin qui, ma partiamo con una convinzione diversa rispetto al 2015. Non so da cosa dipenderà una vittoria o una sconfitta, perché le finali vengono decise dai singoli episodi. Nel 2015, dopo 20 minuti contro il Barcellona, pensavamo di avere già perso; dopo il pareggio credevamo di vincere, ma alla fine abbiamo perso. Saranno 95 o forse 120 minuti estremamente lunghi e affascinanti”.

Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, invece, ha parlato in maniera più mite in conferenza stampa pre – partita: “Siamo molto felici di essere in finale. Sappiamo quanto è difficile arrivarci. Lavoriamo tutto l’anno per questo obiettivo e ci meritiamo di averlo raggiunto. La squadra – riporta tuttomercatoweb.com – arriva bene, con fiducia e con una buona condizione fisica. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. […] Bale? Non deve dirmi niente per convincermi. E’ pronto ed è con noi. E’ entusiasta di poter giocare in casa. Abbiamo il tempo di preparare al meglio la gara. In ogni caso hanno giocato anche insieme Isco e Bale, purtroppo Gareth è dovuto stare fuori tante partite per problemi fisici”.

Quando si parla di mettere, però, le mani sulla Coppa i due non si risparmiano: “Perché il Real Madrid può vincere la finale? Perché siamo molto vicini a farlo. Siamo in finale dunque significa che possiamo conquistare questo secondo titolo consecutivo. Siamo vicini a ottenere qualcosa di straordinario”, afferma Zidane. “Impari qualcosa tutti i giorni, figuriamoci da una finale di Champions! Solo in pochi riescono ad alzare quella coppa e non capita tutti gli anni di arrivare in finale. Negli ultimi tre ne abbiamo già giocata una e adesso ci sarà la seconda, ma stavolta dobbiamo mettere le mani sulla coppa”, ha detto Allegri.

Chi sono gli ex di questa partita?

Alvaro MorataSami Khedira, centrocampista della Juventus, è il grande ex di turno tra i titolari: il tedesco, di origine turche, ha militato nei blancos dal 2010 al 2015, segnando soltanto 6 reti. Tuttavia in panchina il Real Madrid ha Alvaro Morata, il quale ha giocato nella Juventus dal 2013 al 2015, realizzando 15 goal in 63 presenze (2 dei quali proprio al suo Real tra la semifinale di andata e quella di ritorno della Champions League 2014-2015); Morata è poi tornato al Real Madrid grazie al diritto di recompra che questo deteneva sulla punta spagnola.

Ma la sfilata degli ex non finisce qui: Zinedine Zidane ha vestito sia la maglia bianconera che la camiseta blanca, rispettivamente negli anni 1996-2001 e 2001-2006. Il francese ha vinto la Champions nel 2002 con i Galacticos. Zizou, tuttavia, ha vinto il suo unico pallone d’oro nel ’98 con la Juventus.

@patrice.evra carica i suoi ex compagni in vista della finale di @uefachampionsleague #championsleague #patriceevra #juventus #realmadrid #uefa

Un post condiviso da Novantesimo (@novantesimoofficial) in data: 1 Giu 2017 alle ore 10:18 PDT

 

E con il video con cui Patrice Evra, ex giocatore della Juventus, ha suonato la carica ad i vecchi compagni chiudiamo questo pezzo. Il resto lo lasciamo al campo: ore 20.45, 3 giugno, Cardiff, dirige l’arbitro Felix Brych di Monaco di Baviera.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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