L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, è stato intervistato da Premium Sport prima della sfida con l’Olympiacos.

Abbiamo notato che si sta scaldando Bernardeschi. C’è qualche problema per Cuadrado?
“Siete molto attenti. Sì, in realtà Cuadrado ha preso una botta in allenamento, mi pare una giusta precauzione quella di far riscaldare un giocatore in più. Però mi sembra che ce la possa fare. Io non so, ma questa è un po’ la motivazione”.

Come mai Higuain ancora fuori?
“E’ semplicissimo, lo abbiamo detto più volte, la stagione è molto lunga, l’anno scorso abbiamo fatto 57 partite ed è giusto che Allegri valuti al meglio la disponibilità dei giocatori. Nell’economia di un campionato, di una stagione, tutti i giocatori sono importanti. Per cui se in questo momento lui ha deciso di far scendere in campo questi undici, ha fatto le sue attente valutazioni che non possiamo che condividere. Ciò non toglie nulla al valore di Higuai, che rimane un giocatore, un grande professionista e avrà tempo durante la stagione di tornare ai livelli che tutti conosciamo”.

Quest’anno ho visto una Juve che ha portato a casa le partite, ma non esaltante. Mi ha impressionato nel derby. La sensazione è che questa sia veramente la Juve affamata e cattiva. 
“Devo dire che la Juve forse da sempre, ma anche in questa gestione di Allegri, ha sempre dato delle prestazioni ottime, magari non si è ricorsi allo spettacolo, ma credo che la cosa più importante sia soprattutto il risultato. Da questo punto di vista diciamo che siamo cinici, riusciamo a portare a casa dei risultati forse facendo il minimo sforzo. Condivido l’analisi, nel senso che forse il derby è stata la migliore partita, però siamo abituato a questo inizio di stagione lento. Ma quando c’è lentezza e si ottengono i risultati questo non può che essere di buon auspicio per un periodo migliore, dove le prestazioni migliori possono portare alla conferma di risultati altrettanto positivi. Questa è un po’ la nostra caratteristica, lo è sempre stata, è un po’ nel dna della Juventus”.

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Di Catania, appassionato di calcio a livello internazionale ma interessato a tutti gli sport, passione per il giornalismo sportivo.