#JuventusMilan, Buffon: “Vittoria di oggi crocevia per lo scudetto. Inevitabili i fischi per Bonucci”

Gianluigi Buffon, portiere e capitano della Juventus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di SkySport al termine di Juventus-Milan, gara vinta dai bianconeri con il risultato di 3-1: “

E’ la giornata della svolta per il titolo?
“No, eravamo già primi. Abbiamo aumentato il margine in modo inaspettato. E’ stata una gara importante, potrebbe segnare un crocevia importante. Battere il Milan oggi è per squadre solide, umili e con fame per arrivare fino in fondo”.

Quanto è stato difficile tornare per Bonucci?
“Leo ha fatto delle scelte. Rimarrà uno dei giocatori fondamentali del percorso della Juve. Resta un amico. Questi fischi erano evitabili, ma in un’etica sportiva va tutto accettato”.

Khedira è stato fischiato, non eri contento…
“Al di là che uno possa far bene o male, mugugnare e fischiare, come con il Tottenham, va accettato ma non è la cosa giusta per arrivare compatti e uniti al finale. Sami è un ragazzo che ha aiutato tantissimo la Juve e i tifosi ad esultare. Se vive un periodo non al meglio va sostenuto. La sua professionalità e valore sono enormi, spostano gli equilibri. A tutti fa piacere sentire affetto. Ho sentito mugugni su un mio rinvio sbagliato, su anticipi sbagliati…”.

Li avete abituati troppo bene.
“Sì, ma siamo ad aprile in corsa su tutti i fronti. Le vittorie sono di tutti, ma bisogna dare il contributo. Creare malumori non aiuta e i fischi sono ingenerosi per squadra e uomini”.

Ronaldo ti toglierà il sonno?
“E’ una sfida molto difficile e non partiamo favoriti. Vogliamo fare bella figura, sono una grande squadra ma vogliamo sovvertire il pronostico”.

Donnarumma ha sbagliato sul gol di Dybala?
“E’ un gol che ci sta. Il tiro era potente e insidioso, è rimbalzato davanti. Ci sono portieri che nel 90% dei casi dicono che possono far meglio, come il sottoscritto. Un grande portiere pensa così. Dire che ha sbagliato è ingeneroso”.

Quanto ci vorrà per rivedere una Nazionale non traumatizzata?
“Non lo so. Non conosco la situazione del ricambio generazionale. Non so nelle Under come sono messi”.

Parliamo di anni?
“Sì. Se si vuol percorrere un nuovo progetto, non si può chiedere ai giovani di vincere subito. Li hai sostenuti bene, devi dar loro 4-6 anni di esperienza per trovare competitività”. A riportare è la redazione di TuttoJuve.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.