Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus Campione d’Italia per la sesta volta consecutiva, ha parlato a lungo ai microfoni di Sky nel post-partita di Juventus-Crotone, gara che è valsa lo Scudetto ai bianconeri:

“Abbiamo lottato moltissimo però la prima cosa che ha fatto Agnelli, con grande lungimiranza, è aver creato la società. Abbiamo una grande unità d’intenti e siamo riusciti in questo traguardo perchè, oltre al blasone che rappresenta la Juventus, c’è grande coesione”.

Dove potete arrivare adesso?

“Il fattore economico è importante ma lo è anche quello umano. La crescita della società andava di pari passo perchè quando arrivavano i risultati, cresceva il nostro brand. Ora siamo arrivati a questo sesto scudetto con una rosa di alto livello”.

Il futuro di Allegri?            

“Innanzitutto aspettiamo che si concludi questa stagione. C’è grandissima soddisfazione per quello che ha fatto e quindi saremo contenti di proseguire con lui. Ci dovremo incontrare ma la disponibilità è tanta. Il ciclo Allegri non si è concluso perchè abbiamo ancora altri traguardi da conquistare”.

La Juventus è matura per prendere i top player che noi vediamo come fantascienza?

“Il mix giusto sia quello di andare in contemporanea alla ricerca di talenti e la Juventus è la palestra necessaria. E’ chiaro che il divario economico con i grandi club è ancora notevole per cui operazioni grandissime dal punto di vista economico le possiamo fare una volta ogni tanto. Io credo nel lavoro e nei giovani che abbiamo. Ripeto, le ricetta migliore sia il giusto mix fra i vecchi i giovani”.

Ora diventa difficile restare al top?

“Credo non sia ripetibile questo ciclo vincente. Intanto ce lo godiamo ma credo che una delle peculiarità di questa società è che, grazie alla lungimiranza di Andrea Agnelli, abbia individuato due caratteristiche: la competenza e la delega”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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