Massimiliano Allegri, tecnico della Juve, ha parlato così a Sky Sport al termine della partita vinta per 3-0 sul Chievo di Maran.

“Preoccupazione su Mandzukic per martedì non ce n’è. Se mancherà gioca qualcun altro. Sarà una partita che vale molto per il primo posto, ed aperta a tutti i risultati. Per il passaggio ce la giochiamo anche nella seconda, nella terza e nella quarta partita. Non era semplice oggi: per la prima volta giocavamo a tre in mezzo. Abbiamo subito qualche tiro di troppo, e dipende da come difendiamo e dalla disponibilità a difendere. Loro sono calati nella ripresa, e noi nell’ultima mezz’ora avevamo più spazi con giocatori tecnici freschi. Secondo me Douglas Costa deve ambientarsi e capire il calcio italiano, che è tattico e difficile. Le squadre piccole raddoppiano e non lasciano spazi. Se avesse giocato la mezz’ora finale certamente sarebbe stato devastante con più spazi. Costa doveva entrare dentro in verticale con Higuain quando aveva palla Asamoah, perché Radovanovic si alzava e lasciava spazio. Dybala sta crescendo molto, e con Neymar sarà il più forte al mondo quando smetteranno Messi e Ronaldo. Ha ancora ampi margini di miglioramento. Pjanic ha qualità importanti, e ha imparato a giocare di più sul lungo rispetto a prima. Questa variabilità gli dà possibilità di essere meno marcato e lui acquista vantaggi. Gioca meno palle morte di un metro e la squadra ne beneficia. Bravo anche nelle letture, nell’intercetto e ad aggredire in avanti.

Concludendo: ”Ci vuole disponibilità di tutti. Le partite vivono di due fasi, se quando non hai palla i quattro davanti stanno fermi chi sta dietro soffre. Viceversa puoi giocare a due e difendere meglio. Dobbiamo lavorare sul concedere meno tiri, come l’anno scorso. Si torna alla questione della disponibilità: gli esterni devono fare i centrocampisti. Quest’anno posso fare più cambi”.

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