Juventus tra infortuni, partenze ed esclusioni: quanto influiranno sulla corsa Champions?

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

La Serie A riparte da FiorentinaJuventus, big match che arriva a seguito del primo stop per le Nazionali. La Juve in scena a Firenze si presenta a punteggio pieno ma non va oltre il pareggio e torna a casa con più pensieri e preoccupazioni. La nostra attenzione oggi va proprio sulla squadra di Maurizio Sarri che adesso si trova in difficoltà in vista della prima sfida Champions League di settimana prossima contro l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano. I motivi? Altri tre giocatori out per infortunio, ma andiamo con ordine.

Il punto sugli infortuni e lista Champions: sacrifici ed esclusioni eccellenti

I tanti appuntamenti sempre più ravvicinati spostano inevitabilmente l’attenzione sull’infermeria di Vinovo, sfortunatamente molto piena in quest’ultimo periodo. Tra i volti più importanti ci sono quello di Giorgio Chiellini che ha rimediato la rottura del legamento crociato a fine Agosto e il cui rientro è previsto per i primi di Marzo, ma anche Mattia De Sciglio e Aaron Ramsey che accusano rispettivamente un infortunio al bicipite femorale il primo e una lombalgia il secondo, e i cui tempi di recupero sono ad oggi difficili da prevedere per con l’ex Arsenal che sembra un po’ più vicino al rientro. Oggi altre due tegole pesanti: Douglas Costa prima e Pjanic poi fuori prima dell’intervallo di Fiorentina-Juventus, entrambi usciti toccandosi il flessore della gamba destra. A questi si aggiunge Danilo, alle prese con i crampi, che esce nella ripresa. Tra 22 bianconeri inseriti da Sarri nella lista UEFA che decreterà i partecipanti alla Champions League di quest’anno spiccano alcune assenze di diversa natura. Mario Mandzukic è tra coloro che non vestirà la maglia della Juve in Champions a causa, pare, della sua partenza nell’immediato futuro in direzione Qatar. Emre Can, escluso a sua volta non ha tardato a far conoscere la sua delusione in merito all’esclusione dalla lista UEFA, e il Capitano Giorgio Chiellini ha dovuto cedere il suo posto a Daniele Rugani, dato come certo escluso rimesso in gioco dal grave e lungo infortunio accusato da Chiellini.

Le “seconde linee “ in soccorso dei bianconeri

Il mercato in uscita della Juventus è stato oggetto di discussione per gli addetti ai lavori che accusavano Paratici di non essere riuscito a piazzare i giusti colpi in uscita ottenendo così una rosa eccessivamente folta con un monte ingaggi in esubero. C’era però da considerare il rovescio della medaglia perché così facendo durante questa stagione la Juve avrebbe avuto a disposizione una panchina di tutto rispetto che vanta nomi del calibro di Bernardeschi, Dybala, Rabiot, Cuadrado, Demiral, Rugani, uomini che sarebbero titolari in tante altre squadra di alto livello. Questi sono i giocatori che adesso potrebbero essere chiamati a dire la loro in campionato e sopratutto in Champions adesso che il “problema esuberi” sembra essersi capovolto da quasi un mese a questa parte proprio a causa dei tanti infortuni che non vogliono dare pace alla nuova Juve di Maurizio Sarri. A Torino torna a tenere banco la questione relativa alla preparazione atletica dei bianconeri, già sotto accusa specialmente l’anno scorso durante la gestione Allegri che più volte si è ritrovato a giocare con una rosa condizionata da diverse assenze. In quell’occasione la mancanza di reattività e rapidità degli undici in campo e lo stato di forma complessivo sono stati fattori discussi in abbondanza soprattutto nel doppio confronto con l’Ajax. Sappiamo che l’ex tecnico del Napoli ama servirsi di un numero abbastanza limitato di giocatori, dando fiducia a un gruppo di 12/13 fedelissimi e siamo sicuri più che le intenzioni all’inizio di questa stagione potessero essere grossomodo le stesse anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni. L’attuale allenatore della Juve sarà adesso costretto a fare altri tipi di valutazioni in vista delle partite che attendono la sua squadra, con un occhio al Campinato e uno alla tanto ambita Champions. A partire da oggi la squadra di Sarri giocherà sette partite in un mese, Juve quindi già messa a dura prova sul piano della gestione delle energie e delle risorse. Vedremo quali saranno le mosse che adotterà lo stratega Sarri che con tutta probabilità affiderà le chiavi della difesa ai quattro di titolari di Firenze, sperando in un veloce recupero dai crampi da parte di Danilo, e con Demiral e Rugani pronti a subentrare. Sara importante puntare su alcuni cambi programmati a centrocampo che si possono tradurre nei nomi di Rabiot o Ramsey e Bernardeschi, uomini che sicuramente saranno chiamati in causa subito alla luce degli infortuni di Pjanic e Douglas Costa

Ripartire dalle certezze

La Juve adesso può contare su un Higuain in ottima condizione e già in goal nella partita contro il Napoli e deciso più che mai a dare il massimo in questa stagione con la Juventus al fianco di Cristiano Ronaldo. Il Pipita, dato per potente in Estate si è imposto per rimanere in bianconero rifiutando la corte della Roma per riscattare un’annata non all’altezza della sua fama. CR7, l’ “insostituibile” di Maurizio Sarri è più in forma che mai, fresco dei 4 goal rifilati alla Lituania con il suo Portogallo, che gli sono valsi il titolo di Capocannoniere delle qualificazioni Europee con 25 goal. Il portoghese si conferma una macchina da goal su cui è sempre possibile contare sia in Champions che in campionato, lo ha ribadito lo stesso Sarri nella conferenza stampa che ha preceduto Fiorentina-Juventus parlando di un giocatore insostituibile e di “altri 10”. Ci sono poi Douglas Costa, già utilizzato specialmente a partita in corso da Allegri, sempre più inserito nelle rotazioni di Maurizio Sarri ma uscito dopo pochi minuti a Firenze come già detto, a seguito di un guaio fisico che lo terrà sicuramente fuori per la partita contro l’Atletico. E poi c’è Khedira che si conferma sempre più il punto di riferimento nel centrocampo del tecnico toscano che lo ha designato come perno fondamentale del reparto bianconero. La sorte non ha aiutato particolarmente i bianconeri in questo inizio di stagione che ha portato con se tanti infortuni e alcuni apparenti ritardi di preparazione misti ai rientri dalla prima sosta per le Nazionali che quest’anno è arrivata molto presto. Sarri è subito chiamato a rasserenare gli animi dei tifosi attraverso una gestione che potrebbe “andare contro” quella che per tanti anni è stata la sua filosofia nelle scelte dei giocatoria cui affidarsi.

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