Juventus, senti Caldara: “Io erede di Bonucci? Fa piacere, ma Barzagli è più completo”

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Mattia Caldara, difensore di proprietà della Juventus e attualmente in prestito all’Atalanta, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere dello Sport. Tanti i temi affrontati dal difensore, di seguito le sue parole.

La mia strada è tracciata, ma adesso non ci penso. In questi mesi lavorerò per migliorarmi perché ho l’obiettivo di arrivare a Torino pronto. Per la mia carriera quella sarà una tappa importante e non devo sbagliare. Strano sfidare la squadra che mi ha già acquistato? Un po’ sì, ma è bello confrontarsi con i più forti. So che la mia vita cambierà, ma due esperienze fuori le ho già fatte (Trapani e Cesena) e comunque da quest’anno non vivo più con i miei genitori. La lontananza da Bergamo non sarà un problema. Dovrò dimostrare di essere da Juve, ma adesso penso solo all’Atalanta“.

Su Barzagli e Bonucci – “Barzagli nelle ultime stagioni ha dimostrato di essere il centrale più completo della Serie A. Io erede di Bonucci? Un paragone del genere fa piacere, ma comporta anche delle responsabilità con le quali dovrò cercare di convivere. Credo però che per il momento sia presto per dire che io sono il suo successore: devo migliorare tanto per arrivare al suo livello“.

Su Buffon – “Gigi può cambiare idea e non ritirarsi più a giugno? Magari… Sarebbe davvero bellissimo. Le sue lacrime dopo la mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018? Sono state toccanti e hanno confermato che è stato ed è un campione, una leggenda per noi italiani e per tutto il mondo del calcio.Dopo Italia-Svezia ho provato brutte sensazioni e ho capito quanto è importante il calcio per il nostro Paese. Da questa delusione dobbiamo rialzarci tutti insieme, compattarci e ripartire per arrivare agli Europei magari non da favoriti, ma decisi a dimostrare che siamo l’Italia. Spero di diventare una colonna della Nazionale. Il calcio però cambia di giorno in giorno e non guardo troppo in là. Penso a migliorare e mi auguro di essere convocato per le amichevoli a marzo“.

Sull’Atalanta – “Un primo bilancio della stagione? In Europa ottimo: all’inizio non ci aspettavamo di chiudere il girone al primo posto, ma passo dopo passo siamo diventati consapevoli della nostra forza e l’abbiamo mostrata. In campionato martedì siamo tornati a vincere fuori casa, un’impresa che finora non ci era mai riuscita. Se vogliamo arrivare in alto dobbiamo conquistare i tre punti anche in trasferta con più frequenza. L’obiettivo è qualificarci di nuovo per le coppe europee. Siamo in corsa con altre 6 squadre e secondo me possiamo farcela a chiudere sesti o settimi. Dobbiamo solo evitare di subire gol stupidi. Abbiamo risentito degli impegni infrasettimanali in Europa League? Non credo. In Europa abbiamo sempre vinto o pareggiato e questi risultati ci hanno dato la spinta“.

Sulla Lazio –Domenica a Bergamo arriva la Lazio. Forse hanno rallentato in classifica, ma non sono in crisi. Contro il Torino, se non fosse successo quel doppio episodio (mancato Var e rosso a Immobile), avrebbero vinto. Rispetto allo scorso anno la Lazio è più forte. Meglio senza Immobile squalificato? Non lo so perché Caicedo è più grosso e difficile da marcare.Immobile è sempre… Immobile, ma la Lazio ha sostituti all’altezza. Il loro giocatore chiave è Luis Alberto perché lega molto bene i reparti e sa dove mettersi per creare problemi. Simone Inzaghi è bravo e sa insegnare bene il calcio ai suoi. Mi aspetto una partita combattuta perché le due formazioni giocheranno a specchio, entrambe con la difesa a tre. La spunterà chi vincerà più uno contro uno“.

Sul Borussia Dortmund –Sarà una sfida affascinante e bella. Fa piacere giocare contro avversari di questo livello, contro una formazione che è ‘scesa’ dalla Champions. Mi aspetto una gara molto difficile e, anche se siamo fieri di essere arrivati fino a qua, puntiamo a far bene. Il mio primo pensiero dopo il sorteggio? Che sfiga… Non l’ho pensato solo io, ma un po’ tutti. Con i sorteggi quest’anno non siamo fortunati, ma ci prepareremo alla grande. Borussia favorito? Sulla carta lo è senza dubbio, ma siamo consapevoli della nostra forza e, pur rispettando gli avversari, dovremo essere un po’ sfrontati, non farci mettere sotto. Lecito sognare dopo l’Everton? Battere il Borussia ci darebbe forza mentale e consapevolezza nei nostri mezzi. Passare sarà difficilissimo, ma sono d’accordo con Gasperini: vedrete che tireremo fuori quel qualcosa in più. Marcare Aubameyang è stimolante perché lui è forte. Sono rimasto qua all’Atalanta per crescere, per iniziare a confrontarmi con alcuni dei migliori attaccanti d’Europa. Questa esperienza mi servirà il prossimo anno“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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