Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in merito all’attesissima finale di Champions League tra la Juventus ed il Real Madrid:

“L’attesa è terminata. La tifoseria bianconera è in fibrillazione: sente la vittoria in una competizione che poche volte l’ha vista sorridere. Ha ragione ad avere fiducia nella propria squadra che ha dimostrato valori tecnici e motivazioni eccezionali. Il club, Allegri e i giocatori lavorano da un anno con straordinaria alacrità e capacità sognando la Champions. I bianconeri se la vedranno con il Real Madrid diretto in modo mirabile dall’ex Zidane. Un avversario di grande classe, abituato a vincere le finali. Tuttavia sotto l’aspetto dell’esperienza e della classe anche i vari Buffon, Bonucci, Barzagli, Dani Alves, Khedira, Mandzukic e Higuain non scherzano. Sarà un incontro molto equilibrato e spero non eccessivamente tattico con i bianconeri insuperabili nella determinazione e nella volontà. Un grande gruppo coeso con un carattere di ferro, una disponibilità unica, una sete di vittorie fuori dal comune e in splendide condizioni fisiche e di forma. Gli uomini di Allegri sono l’immagine di una macchina con capacità cognitive elevatissime e sono disposti a dare la vita. Un mix di forza, qualità, carattere e organizzazione che ne fanno una armata difficilmente arrestabile. Il serbatoio composto da motivazione, passione, generosità, modestia, sacrificio, spirito di squadra e attenzione non è solo pieno: esonda! È una squadra composta da campioni che danno tutto, sono degli eroi. 
Non credo che il Real Madrid possa eguagliare sotto questo aspetto i bianconeri: anche se il Real è abituato a vincere, non sembra avere la forza e l’agonismo degli juventini. Il Madrid forse non possiede la capacità di soffrire, stringere i denti e lottare come i bianconeri e questo sarebbe un vantaggio per gli italiani, a patto che la troppa tensione non li blocchi. Il Madrid vuole vincere sempre, ma puntando principalmente sul dominio del gioco e sulla fase offensiva. Zidane sta facendo un ottimo lavoro, è stato in Italia e potrebbe essere tentato di ricorrere al tatticismo, in questo caso sarebbe un vantaggio per Allegri. I bianconeri possono fare danni al Madrid in molti modi, con i cross per Mandzukic, con le punizioni di Pjanic e del campioncino Dybala o con i corner e gli inserimenti dei difensori oppure nelle ripartenze che sono il piatto forte del calcio italiano. 

Anche il Real è bravo nelle ripartenze, ma la Juve difficilmente si farà sorprendere. Nelle punizioni i Blancos non hanno tiratori che valgono Pjanic o Dybala, ma il discorso cambia nei corner. I tre più pericolosi sono Ronaldo, Varane e, soprattutto, Sergio Ramos, bravissimo di testa. Ronaldo è il pericolo numero uno, ma se i bianconeri non lasceranno per troppo tempo l’iniziativa e il gioco in mano ai rivali eviteranno che venga alimentato con continuità. Allegri e i suoi ragazzi dovranno dare pochi spazi ai vari Kroos, Modric, abili palleggiatori, così come a Isco (giocatore molto tecnico ma con scarse propensioni difensive) e a Marcelo (in grande forma) che se la vedrà con Dani Alves in uno scontro di altissimo livello. Se Ronaldo e Benzema non faranno dormire i vari Barzagli, Bonucci e Chiellini credo che anche i difensori madridisti farebbero bene a preoccuparsi di Higuain, molto migliorato e in forma, e dell’astro nascente Dybala che con il suo movimento potrebbe trovare spazi in una difesa non sempre ben posizionata. Il «tapon» Casemiro la protegge, ma i terzini sono più votati alla fase offensiva che difensiva. Così anche Khedira, abile negli sganciamenti, potrebbe creare problemi. Credo che la Juve in un match normale abbia più speranze di vittoria. In ogni caso se il Real vorrà vincere dovrà giocare una grandissima partita. In bocca al lupo bianconeri”. 

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