La Juventus è partita a razzo in campionato nonostante qualche difficoltà difensiva mostrata dopo l’addio di Bonucci.

ll posto dell’ex numero 19 bianconero è stato preso da Daniele Rugani, giunto alla terza stagione in bianconero. Queste le sue parole al Corriere dello Sport:

“Ripenso ai momenti in cui ero molto piccolo e stavo a giocare fuori di casa fino alle otto di sera con la fame e la mamma che chiamava per tornare a casa e io, invece, niente, continuavo a essere lì, a giocare, perché ero veramente troppo felice e non avevo voglia di tornare a casa. Per me il calcio è tutta la mia vita. Riassumendola in una parola sola, è la mia vita. Perché contiene sacrifici, emozioni, gioia, dolori. È lavoro, è felicità, è divertimento. Il mio primo allenamento, l’ho fatto in una squadretta del mio paese, in cui tutti i nuovi ragazzi arrivarono con una maglia che non era della società, ma era personale perché, appunto, eravamo tutti nuovi ragazzi. Questo è il primo ricordo, proprio queste immagini di tanti bambini, ognuno con la propria maglietta e il proprio completino. Quando ti senti a casa, nella tua squadra, quando sbagli, sai che puoi contare sui tuoi compagni, a quel punto lì, sai di far parte di un vero gruppo, di una vera squadra, ed è fondamentale per ogni genere di successo. Il futuro? Abbiamo delle responsabilità importanti, che ci fanno sicuramente piacere. Perché, comunque sia, questo è l’obiettivo che abbiamo e tutti noi siamo consapevoli”.

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