Juventus, Ravanelli: “La chiave per questa sera è essere squadra. Indimenticabile la coppa del 1996”

L’ex attaccante bianconero Fabrizio Ravanelli, autore nella notte dell’ultima Champions vinta dai bianconeri di un gol fondamentale oltre che di pregevole fattura, ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport in vista della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid  le sue sensazioni per la partita di quqesta sera e i suoi ricordi di quella finale con l’Ajax.
Ecco le parole dell’ex attaccante italiano: “Indimenticabile la vittoria nel 1996 a Roma. Segnai subito, dopo 13 minuti. Poi pareggia Litmanen, ma noi vinciamo ai rigori dove l’Ajax sbaglia di più, con Jugovic decisivo. Resto orgoglioso di quella coppa, rimarrà sempre nel mio cuore, ma anche in quello dei miei tre figli. Il sogno di tutti noi è quello, rivivere 21 anni dopo la gioia di Roma. Questa e quella squadra hanno molte similitudini. La chiave è solo e soltanto la squadra. Come allora, vedo lo spirito giusto, la cattiveria negli occhi, la voglia di farcela. Chiaro, dipende tutto da chi la butta dentro, ma il concetto è quello di squadra. Allegri è l’artefice di tutto, un grande allenatore che ha saputo sempre far giocare da squadra la sua Juve.
L’esempio di Mandzukic è il più lampante. Poi è bravo nella gestione del gruppo, quando arrivi a traguardi del genere hai per forza grandi capacità. Higuain e Dybala si completano, hanno dimostrato di essere una coppia d’attacco eccezionale anche a livello internazionale. Uno più fantasioso, Dybala, l’altro più risolutore. Il Real Madrid dovrà fare molta attenzione. La Juve deve temere Sergio Ramos, è quello che mi fa più paura di tutti. Perché di testa è fortissimo e ha un grande senso della posizione. Può far male davvero. Questa Juventus ha mostrato umiltà e determinazione. E qui entra in ballo il lavoro straordinario della società. Beppe Marotta e Fabio Paratici hanno costruito una squadra brillante e bilanciata in tutti i reparti, complimenti a loro per il mercato e complimenti alla famiglia Agnelli perché da sempre è un esempio di stile, comportamento e lavoro in tutto il mondo. Così si è arrivati a sei scudetti di fila, alla coppa Italia, alla finale di Champions. Ma soprattutto a vincere sempre. Il vero motto della Juventus”. 
 

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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