Primi assaggi di Juventus per Adrien Rabiot nel corso della sfida contro il Tottenham, amichevole disputata, e persa, dai bianconeri domenica per la International Champions Cup. Tuttavia, il francese ha macchiato il suo debutto con l’errore decisivo per il gol del 3-2 finale di Harry Kane.

Intervistato ai microfoni del Corriere dello Sport, l’ex PSG ha parlato del suo impatto con la Vecchia Signora, ripercorrendo le tappe del suo trasferimento a Torino: “Quando ero a Parigi ho parlato del mio futuro con Buffon. Lui sapeva che me ne sarei andato dal Psg e mi ha consigliato la Juventus spiegandomi che per me sarebbe stato l’ideale.

Alla Juve posso portare la mia esperienza e il mio calcio. Giocare con Ronaldo è un onore, lui ti fa vincere dei titoli e la sua presenza mi ha convinto ancora di più a scegliere Torino”.

Sulle differenze tra la Juventus ed il Paris Saint-Germain: “E’ presto per fare confronti tra il calcio italiano e quello francese, ma il sistema di lavoro è differente, per quel che riguarda la quantità di fatica posso dire che qui è molto più dura che in Francia. Sono arrivato alla Juventus, una squadra dalla grande storia.

Non ho mai detto che il PSG non sia un club storico, ma è innegabile che la Juve abbia una tradizione fantastica. Questa è la pura verità, non esiste nessuna polemica. Il PSG rimane il PSG ma fa parte del passato. Adesso sono un giocatore della Juventus e devo pensare soltanto al mio futuro in bianconero”.

Sulla gara: “Ho buone impressioni. Sono molto contento di essere qui, di lavorare bene. Anche questa prima partita mi ha dato delle sensazioni positive. Erano dieci mesi che non giocavo un match ed è andato bene. Dal punto di vista fisico ci sono delle difficoltà perché è soltanto da poco più di una settimana che abbiamo ripreso a lavorare, ma penso che con il tempo e con più allenamenti andrà tutto per forza meglio”. A riportare è TuttoJuve.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.