Juventus, perchè è sempre colpa di de Ligt?

La premessa

Matthijs de Ligt è al momento la delusione di questo inizio di stagione in casa Juventus.
Il talentuoso difensore centrale olandese, arrivato dall’Ajax 75 milioni di euro più 10,5 di bonus, è arrivato in bianconero per diventare il titolare della squadra e guidare il reparto, grazie anche al suo status di uno dei migliori difensori della stagione 2018/2019 con la maglia dei lancieri olandesi che grazie ad una sua rete eliminarono proprio la Juventus stessa dalla Champions League.
L’infortunio di Chiellini ha velocizzato il suo inserimento fra i titolari, però al momento le sue prestazioni sono al di sotto delle aspettative e i tifosi si stanno già lamentando del prezzo pagato e accusando che il suo valore non sia equivalenti ai soldi sborsati. Dove sta la verità?

La prestazione dell’olandese contro la Juventus

Che tipo di giocatore è de Ligt

Partiamo ad analizzare che tipo di giocatore è de Ligt e in che contesto di calcio è stato inserito: il centrale olandese è un difensore tecnico, bravo ad impostare con i piedi vista la sua grande qualità tecnica e che predilige giocare d’anticipo sugli avversari, un tipo di gioco rischioso ma in grado di garantire quel surplus che può elevare il livello qualitativo di un reparto. In marcatura riesce a far valere il suo fisico riuscendo a contenere bene gli avversari, anche se questa caratteristica col punto precedente, poichè cercando l’anticipo spesso perde la marcatura diretta sull’uomo.
Nel contesto Juventus, ha sostituito Giorgio Chiellini ed è forse questo che ha causato problemi nella difesa bianconera: il suo compagno di reparto è Leonardo Bonucci, uno con qualità pressochè identiche alle sue come punti di forza, di conseguenza manca quindi un vero e proprio marcatore, uno in grado di mordere le caviglie degli avversari. Avendo due giocatori che impostano e fanno dell’anticipo il loro stile di gioco, la Juventus spesso si complica situazioni tutto sommato gestibile facendole diventare mine vaganti molto pericolose.

La colpa è sempre di de Ligt

Un esempio degli errori che i tifosi bianconeri gli criticano

Il capro espiatorio di tutto questo ovviamente è il difensore olandese, pagato molto e di conseguenza sotto la lente d’ingrandimento ad ogni singola prestazione. Non è facile passare dal calcio olandese a quello italiano, così come non è da sottovalutare il fatto che abbia solo 20 anni il difensore olandese ed è appena stato catapultato in un calcio del tutto nuovo. Come detto sopra, inoltre, Bonucci non è proprio il compagno di reparto ideale in quanto anche lui soffre spesso di amnesie (coperte da Chiellini) e di conseguenza spesso la Juventus si trova scoperta.
Il valore di de Ligt però non è assolutamente da mettere in dubbio, poichè già nelle scorse stagioni ha dimostrato cosa è in grado e cosa potrà dare alla Juventus sia nel breve che nel lungo periodo.

La stagione 2018/2019 e la soluzione per farlo rendere al meglio

Un video per far capire il perchè dell’investimento della Juventus

Con la maglia dell’Ajax, in Eredivise, ha disputato 117 partite realizzando 13 reti, mentre nell’ultima stagione con i lancieri ha giocato 33 partite in campionato, dove ha commesso solo 12 falli con solo un cartellino giallo all’attivo e realizzando 1943 passaggi (90% di riuscita) e realizzato ben 45 tiri in totale con 14 verso lo specchio della porta, disputando 2970′ minuti totali con tre reti e tre assist complessivi.
Questi dati fanno capire che de Ligt è il giocatore, al momento solo in parte, che si è visto in queste due gare: un centrale fenomenale nell’impostare e giocare d’anticipo, di certo non immune a qualche amnesia, in grado però di essere decisivo anche nella metà campo avversaria.
Con ancora qualche settimana di adattamento ed, eventualmente, un compagno di reparto bravo in marcature, in grado di sopperire a qualche suo errore, può assolutamente essere il difensore che i tifosi della Juventus non vedono l’ora di apprezzare ed applaudire.
Magari in coppia con Demiral, per far capire che la porta della Juventus per il futuro è in buone mani.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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