L’ex Juventus Marcelo Estigarribia dopo le diverse esperienze nel calcio europeo e soprattutto italiano, attualmente milita nel campionato messicano tra le compagini del Chiapas. Anche se la distanza è abbastanz imponente Estigarribia non si è perso nemmeno un minuto della sua Juventus.

Ecco le parole rilasciate a Tuttojuve.com“Sono a Cancun con la mia famiglia, mi sto riposando un po’. Il campionato è finito e purtroppo non abbiamo centrato l’obiettivo dei play-off, siamo arrivati all’undicesimo posto. L’esperienza in Messico è positiva, il torneo è difficile perchè chiunque può vincere. Io continuerò qui, ho il contratto fino a dicembre e poi vediamo cosa succederà”.

“Ho visto tutto, anche la finale di Champions, ha fatto un primo tempo eccezionale ma se molli con una squadra altrettanto eccezionale come il Real, loro sanno fare la differenza. Infatti nel giro di cinque minuti hanno fatto due gol che ha tramortito la Juventus”.

Ma secondo te cosa è successo ai tuoi ex compagni? In particolare mi riferisco a Bonucci, Chiellini e Buffon.

“Non so cosa sia successo, in generale ho visto una squadra troppo arretrata nella ripresa che lasciava il campo al Real, cosa che non succedeva nel primo tempo perchè pressavano tantissimo e recuperavano palloni importanti. Ha aspettato troppo l’avversario e le piccole differenze hanno permesso al Madrid di trionfare”.

Quanto ti dispiace per Gigi?

“Tantissimo, perchè è l’unico trofeo che gli manca nel suo palmares. Speriamo davvero possa vincere il prossimo anno (a Kiev ndr)”.

A parte la debacle con il Real, come giudichi la squadra bianconera in questa stagione?

“L’ho vista davvero bene, la Juve ha vinto facile il campionato in Italia e con tranquillità hanno vinto anche la coppa Italia. Ha una rosa eccezionale composta da grandi campioni, ai bianconeri mancano quei dettagli che invece possiede il Real, vincitore degli ultimi due anni”.

Mi parli di dettagli, ti riferisci a qualche giocatore che in questo momento manca?

“Parlo in generale, mi riferisco ai piccoli dettagli che in campo fanno la differenza. In particolare, nella ripresa Mandzukic aspetta troppo il pallone nell’azione del loro terzo gol e Carvajal gli ruba il pallone. Il secondo gol di Ronaldo cambia totalmente la partita, perchè sul 2-1 puoi anche con una palla ferma riuscire a pareggiarla”.

Il grande ex calciatore Pele ha dichiarato che Dybala ha in comune Maradona solo il sinistro. Sei d’accordo con le sue parole?

“Dybala è un grandissimo calciatore che sta crescendo molto velocemente. Sta imparando tante cose, ‘tempo al tempo’ come recita un vostro proverbio. Diventerà ancora più forte”.

Da esterno Marcelo, come miglioreresti questa rosa?

“Non lo so se si può migliorare, la rosa è allucinante (ride ndr). Io personalmente inserirei un centrocampista giocando a tre, uno capace nell’inserimento come Marchisio e Vidal quando ci giocavo io, erano in grado di fare una decina di gol grazie a questo. Ora dipendono troppo da Dybala ed Higuain, Dani Alves ha invece fatto una stagione straordinaria”.

Forse non tutti ricordano, ma fu grazie a Dani Alves e quel mal di testa che gli facesti venire in un Brasile-Paraguay della Copa America 2011 se venisti alla Juventus, perchè quella prestazione fu fondamentale per farti notare.

“Si (ride ndr), Dani Alves è un grande campione e ho molto rispetto di lui, ha vinto nella Juve, nel Barcellona e nel Siviglia. Da quel che ho sentito è una persona eccezionale, lo ammiro tantissimo”.

La Juventus ha annunciato di voler proseguire con Allegri fino al 2020. E’ una scelta che condividi?

“Per me sì visto tutto quello che ha fatto. Peccato che non ha alzato la Champions, ha vinto campionati e coppe arrivando due volte in finale di Champions. Per me è un allenatore eccezionale”.

Chiudo con una battuta, a dicembre quando chiuderai il contratto in Messico vorrai tornare in Italia?

“Sì vorrei tornare nel vostro paese, speriamo che possa avverarsi questo desiderio”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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