Juventus, Paredes non si nasconde: “Alla Juve ho tanti amici”

Leandro Paredes, attuale centrocampista dello Zenit San Pietroburgo, ha analizzato ai microfoni di RMC Sport le diverse voci di mercato relative al proprio futuro: Juve o Real? A Torino ho tanti amici e sarebbe più semplice, ma a Madrid ci sono tanti campioni e sarebbe stimolante per un ragazzo giovane come me”. 

Successivamente, ha commentato: “In questo momento devo concentrarmi su finale di stagione in Russia e poi si vedrà, non si sa mai cosa può succedere alla fine del campionato. E’ importante sapere che su di me c’è l’interesse di due club come Juventus e Real Madrid, però cerco di vivere queste voci di mercato con serenità senza farmi distrarre. Dopo il Mondiale prenderò la decisione, però scegliere tra Juve e Real non è facile. Sarebbe una scelta difficile per me, dovrei prima avere tutte e due le proposte sul tavolo e poi scegliere. Intanto devo pensare a lavorare e a fare bene altrimenti corro il rischio di perdere l’interesse di questi due grandi club. Io sono giovane e devo pensare bene alla scelta che farò, andare a Madrid con tutti i campioni che ci sono in rosa non mi fa certo paura e sarei pronto alla sfida. Però ci sono anche tanti altri fattori che devo valutare e a cui devo pensare prima di prendere la decisione definitiva”. 

Su Mancini: “Mancini è un allenatore tosto a cui piace lavorare, se io sono qui è per lui che mi ha convinto a venire allo Zenit. Non so se vorrà lasciare un club per la Nazionale, credo che la sua sarà una scelta molto personale”. 

Spalletti: “di solito fa subito bene e mi ha sorpreso che non ci sia riuscito all’Inter, ma sono sicuro che se resterà farà vedere a tutti il suo valore”. 

Nazionale Argentina: “La nazionale argentina? Siamo coscienti di avere una squadra forte in grado di vincere il Mondiale. Avere come avversario Messi è una preoccupazione per tutte le altre squadre. Dybala sta facendo benissimo, sono sicuro che metterà in difficoltà il ct Sampaoli perché il suo rendimento è davvero alto. Ma non è il solo a fare bene, il mister ha tanti giocatori di qualità da poter portare in Russia, vedremo chi sceglierà alla fine”. 

Infine, ha concluso: “Sono già tornato quattro volte a Roma, ogni volta che ho qualche giorno libero prendo un aereo e torno nella capitale. Sono rimasto legato ai tifosidella Roma e anche loro a me, mi scrivono in tanti sui social. Fosse stata una mia scelta, non avrei mai lasciato la città e la squadra, ma non è dipeso da me e alla fine sono dovuto andare via. Lo avevo detto subito che non volevo andarmene quando mi hanno proposto il trasferimento, ma alla fine ho dovuto accettare. I tifosi della Roma quando si parlò di Juventus la prima volta fecero sentire la loro voce e impedirono il trasferimento, loro mi dicevano che era vietato trasferirsi in un’altra squadra italiana, ma in quel periodo la prima scelta era proprio la Juve. Il derby di Roma? E’ sempre una partita diversa dalle altre, sarà una partita bella da vedere perché non c’è mai un favorito e secondo me entrambe le squadre sono in ottima forma. Totti? L’ultima volta che sono venuto a Roma ci siamo visti, sta bene ed è molto tranquillo. A mio parere poteva ancora giocare qualche altro anno, ma l’importante è che ora sia sereno. Lo vedo pure bene in giacca e cravatta”. 

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.