Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha parlato in conferenza stampa in occasione della presentazione del libro del giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo “La fine del calcio italiano”.

Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com: “Inter e Milan? Vincere uno scudetto non è un’impresa facile. Negli ultimi anni c’è stato un processo di involuzione dei club milanesi, si è visto chiaramente. Abbiamo comunque trovato altre squadre con cui competere.

La Juventus rappresenta un modello di riferimento, è una struttura fondata su competenza e delega. Il Presidente trasmette i propri valori a ogni singolo collaboratore. Il nostro primo obiettivo è l’educazione perché i ragazzi sono gli uomini del futuro, bianconero e non solo.

Quanto successo con gli U15 ha rattristato tutti, noi vogliamo contribuire a formare uomini”.

Sulle seconde squadre: “Solo il 2-3% arriva ad essere protagonista in prima squadra, ma questo è un esperimento che va fatto. Si presuppone che ci sia qualità di insegnamento elevata. La possibilità di star vicino ai grandi protagonisti vale molto più di andare a giocare in campi di periferia.

Non conosciamo i criteri che stabiliscono le modalità di adesione, non è facile, ci siamo allenati in simulazioni, ma al momento non sappiamo ancora come agire in ottica seconda squadra. C’è incertezza. In passato sono venuti meno gli istruttori del calcio giovanile.

Il livello pure si è abbassato e di questo il sistema ne risente. Siamo carenti nella formazione e bisogna prenderne atto. A Coverciano bisognerebbe parlarne sul serio. Ad oggi ci possiamo solo affidare ai talenti che hanno la fortuna di essere più bravi degli altri”.

Sull’Allianz Stadium: “In Italia la Juventus ha il fatturato che gode di un positivo molto consistente rispetto agli ultimi anni. Non siamo ancora riusciti ad alzare quella benedetta coppa che è la Champions League.

Questo anche perché il billing dei club che stanno davanti a noi è superiore. Non dimentichiamoci che il core business resta il calcio, i risultati sul campo. Credo che abbiamo già sostenuto un percorso di grande crescita anche nei risultati. Ci siamo andati molto vicino.

La concorrenza del calcio inglese e spagnolo è fortissima. Con la Lega abbiamo l’opportunità di valorizzare il nostro prodotto, di venderlo bene e anche di regalargli un alto tasso di spettacolo”.

Sui diritti TV: Bisogna cercare di rendere la Serie A appetibile. La mancanza di campioni ha fatto sì che si considerasse il campionato italiano un torneo di transizione mentre prima risultava essere l’El Dorado”.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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