Beppe Marotta è uno dei principali artefici di questa Juventus da leggenda, l’amministratore delegato si è concesso ai microfoni di Tuttosport nell’edizione odierna.

Secondo quanto evidenziato da Calciomercato.com ha esordito parlato degli alibi delle avversarie: “Chi incolpa l’arbitro dopo le sconfitte non crescerà mai. In 6 anni abbiamo conquistato 100 punti più di Roma e Napoli”.

Sul futuro di Dybala: “Per lui abbiamo un progetto alla Del Piero. Nel nuovo contratto abbiamo tenuto conto della valorizzazione del calciatore che va di pari passo con la valorizzazione del marchio aziendale, ci saranno quindi delle comuni attività e c’è l’intenzione di fare un lungo percorso insieme. Quanto vale? Non ha un valore. Il valore di un giocatore è dato nel momento della sua cessione. Se mettevo una clausola su Pogba tre anni prima di cederlo avrei detto: 60 milioni vanno bene. Mentre invece l’abbiamo venduto a 110 milioni. La clausola è una follia, non la metterò mai su un giocatore. Non è un vantaggio, ti mette nelle condizioni di debolezza”. 

Sul futuro di Allegri: “Se il 3 giugno dopo la finale di Champions ci dice: ‘Io vado via’? Noi speriamo che non accada, perché ci piacerebbe andare avanti con Allegri che ha dimostrato di essere un grande allenatore e con noi ha acquisito tanto, adesso è uno dei migliori al mondo. Oggi non è un tema prioritario, perché per tutti l’obiettivo è andare a Cardiff e vincere, poi dopo Cardiff ci sederemo al tavolo e non solo con Allegri per ascoltare tutti. L’ideale sarebbe tenere Allegri e non ci pensiamo neanche a cambiare. Non lo consideriamo”.

Sul futuro del mercato:  “Non sarà facile migliorare la rosa, siamo pronti. Servono campioni affermati o giovani con la… testa. Vogliamo rafforzare la squadra e certe modifiche tattiche ci impongono dei correttivi anche se abbiamo una rosa forte, ma già non vendere i nostri campioni è un modo per fare del mercato. In attacco manca qualcosina? Beh, sì, anche in considerazione dell’infortunio di Pjaca. Centrocampo e difesa? Vediamo. Seguiamo con attenzione il mercato. Non è facile trovare giocatori che siano in grado di migliorarci, però li stiamo cercando. Cessioni eccellenti in vista? No. Assolutamente. Se c’è qualcuno che vuole andare via è un altro discorso, ma al momento non mi risulta. E non abbiamo come obiettivo quello di realizzare delle plusvalenze”. 

Su Kean:  “Spero che lui non sia vittima del suo contratto. Perché i regolamenti non ci consentono di tenerlo fino a un’età in cui è possibile capirlo davvero. Quindi dobbiamo negoziare la sua permanenza con l’agente, Mino Raiola. E non possiamo andare oltre certi parametri economici sul suo stipendio… anche per una questione etica e morale. Rapporti tesi con il suo agente Raiola? Assolutamente no. Io apprezzo molto Mino. Devi conoscerlo. E’ uno con il quale si litiga, anche duramente, ma ha solo una parola. Preferisco mille volte lui che altri con cui non litighi, ma sono più ambigui”. 

CONDIVIDI
Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008