Juventus, Marchisio: “Siamo in testa, ma il Napoli ci è attaccati. Gli scontri diretti faranno la differenza”

Claudio Marchisio

Nella giornata di ieri si è conclusa per la Juventus una settimana perfetta, iniziata con il passaggio del turno in Champions League con la grande vittoria col Tottenham, e culminata con la testa della classifica ottenuta dopo il successo contro l’Udinese e il contemporaneo pareggio del Napoli con l’Inter.

Mercoledì i bianconeri dovranno vedersela contro l’Atalanta per allungare a +4 e lanciare un segnale forte, fortissimo al Napoli e al campionato. A parlare proprio della gara contro gli orobici è Claudio Marchisio, il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Juventus TV: “Siamo in testa alla classifica, però siamo attaccati a un punto, è vero che noi dobbiamo recuperare la partita contro l’Atalanta.

Però è un risultato importante, perché è il nostro obiettivo e vogliamo arrivare davanti a tutti. Adesso siamo lì e dobbiamo cercare di continuare a fare quello che stiamo facendo e di mantenere il vantaggio. 

Se il Napoli oggettivamente sta facendo un campionato straordinario, voi che campionato state facendo: fenomenale, straordinario, senza precedenti, che termine potremmo dare? “Per adesso uguale, perché ci divide un punto. Quindi stiamo facendo tutte e due un grandissimo campionato, dove ci sono ancora in palio molti punti. Ci sono molti scontri diretti che faranno sicuramente la differenza.

Però come abbiamo sempre detto, soprattutto in questo periodo, abbiamo partite molto ravvicinate che sulla carta possono sembrare semplici, ma non lo sono. Quindi la concentrazione e la determinazione che stiamo mettendo in campionato come è successo anche a Londra saranno determinanti”.

Che Juventus è quella di quest’anno? “È un organico molto completo, con grandissimi giocatori non soltanto di grande qualità, ma anche di grandissimo spessore internazionale e di grandi doti caratteriali.

Prendo ad esempio una partita come quella di Londra con il Tottenham, dove abbiamo sofferto molto, però la capacità della squadra è stata quella di rimanere unita, compatta e di risolverla non soltanto con le qualità tecniche, ma soprattutto a livello caratteriale. L’esperienza internazionale ti porta poi a fare questi grandi risultati”. A riportare è Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.