Una corsia prestigiosa

Tra gli anni ’70 e ’80 il principale inquilino fu Antonio Cabrini, storico difensore bianconero e della Nazionale italiana nonché tra i primissimi interpreti del ruolo di terzino così come oggi lo intendiamo, con una grossa indole al gioco offensivo (lo dimostrano i 33 gol messi a segno in bianconeri nelle 297 apparizioni con la casacca della Vecchia Signora) mista ad un’abilità difensiva di primissimo ordine.

Tra fine ’90 e metà degli ’00, invece, il nome di maggior risonanza è stato sicuramente quello di Gianluca Zambrotta, che ai tempi Lippi seppe trasformare in un grandissimo laterale di spinta. Anche di lui, sia la Juventus che la Nazionale, fecero un pilastro per moltissimi anni.

Nelle ultime stagioni, ricordiamo il super colpo di mercato dal Porto, Alex Sandro, costato 26 milioni di euro ed alla sua quinta stagione all’ombra della Mole. Stagione piuttosto tormentata la sua, frenata da numerosi infortuni dettati da guai fisici ricorrenti. La sua parabola sembra in fase discendente da qualche tempo ed è per questo motivo, unito alla penuria di alternative valide, che è da un po’ che in quel di Torino si è alla ricerca di un terzino sinistro che sia capace di dare inizio ad un nuovo ciclo, in linea con i grandi nomi prima elencati.

Nuovo capitolo?

Proprio stavolta, però, la dirigenza bianconera con Paratici in testa sembrano non dover faticare troppo per cercare il profilo giusto. Già, perchè tra i nomi che figurano nella lista dei cartellini di proprietà della Signora c’è quello di Luca Pellegrini, giovane laterale mancino classe ’99 acquistato dalla Roma per 22 milioni di euro durante la scorsa stagione, e girato in prestito al Cagliari, dove già l’anno scorso impressionò soprattutto nel finale di campionato.

Con i frequentissimi infortuni di De Sciglio, che resta un profilo molto appetito da club esteri, PSG su tutti, ed Alex Sandro che potrebbe essere tra i sacrificabili durante la prossima sessione di mercato, puntare su un giovane come Pellegrini potrebbe rivelarsi la scelta giusta per svariati motivi.

Giovane, talentuoso ed italiano

Innanzitutto, c’è da considerare che da sempre la Juventus è la rifornitrice numero uno di calciatori alla nostra Nazionale. Cabrini e Zambrotta sono soltanto due di una lista di nomi che potremmo star qui ad elencare per righe e righe. Già campione Primavera nella stagione 2015/16, poi vincitore della Coppa Italia e della Supercoppa Primavera con i baby giallorossi nella stagione successiva, il classe ’99 ha fatto tutta la trafila azzurra fino all’U21, ed attende soltanto l’esordio ufficiale con la Nazionale maggiore che stando alle sue prestazioni attuali ed alla mancanza di un vero titolare fisso scelto da Mancini, non dovrebbe tardare ad arrivare. Quasi quaranta presenze in Serie A ad appena ventuno anni fanno di lui il principale indiziato ad essere il principale interprete in Italia nel suo ruolo, da sempre non ricco di esponenti.

Assistman dal giallo facile

Ben cinque gli assist messi a referto in questo campionato, viziato da qualche giallo di troppo sicuramente dettato dalla sua giovanissima età. Dovrà però lavorare sulla disciplina se mira ad esser parte di un grande club come la Juventus, ma le qualità di base ci sono tutte. Non è un mistero che il calciatore romano sia seguito da vari club di A, Napoli su tutti, ma sembra onestamente molto difficile che la Juventus voglia privarsene così a cuor leggero.

Dato premonitore

C’è un simpatico dato, forse una congiunzione astrale che potrebbe segnare la carriera di Pellegrini. Abbiamo iniziato queste righe parlandovi di Cabrini: indovinate un po’ altezza e peso registrate da Wikipedia per lo storico laterale mancino? 178 cm per 72 kg. Bene, ora controllate il profilo di Pellegrini. È proprio il caso di dirlo: peso, misura e qualità.

C’è tutto il materiale per farne una bella storia.

E non dite che non ve l’avevamo anticipato.

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!