La Juventus si prepara ad affrontare l’Atalanta nel posticipo di Serie A di domani sera. Tra i protagonisti del match ci sarà sicuramente l’attaccante bianconero, nonché capocannoniere del campionato, Paulo Dybala.

Il numero 10 argentino ha rilasciato un’intervista a Rai Sport. Ecco alcuni passi salienti, riportati da Tuttomercatoweb.com, in cui evidenzia l’importanza ed il peso del numero che porta sulla maglia:

“Non ho mai chiesto la maglia numero 10, portavo già un numero importante. Me lo ha chiesto la società, per quello che potevo rappresentare per la squadra e per i tifosi. Ci ho pensato per due giorni e ne ho parlato con la mia famiglia, poi ho dato risposta positiva. So che rappresenta tanto nella storia della Juventus”.

Qual è il rapporto con Icardi?

“Abbiamo un bel rapporto, ci siamo conosciuti quando giocavo a Palermo, ora ho il piacere e la fortuna di giocare in Nazionale con lui. È un grande attaccante, sarà una bella sfida quest’anno per la classifica marcatori, anche se penso che lui abbia più possibilità essendo un attaccante d’area. Io mi giocherò le mie possibilità”.

Perché l’esultanza della maschera?

“Dopo la Supercoppa persa contro il Milan, siamo andati in vacanza e sono state le più brutte della mia vita. In quest’occasione ho deciso di esultare così per i gol. Bisogna fallire per diventare grandi”.

Nonostante i 24 anni, mostra una grande saggezza.

“Quando arrivi a certi livelli devi crescere in fretta e devi affrontare i momenti difficili da persona adulta”.

Palermo e Torino, due facce diverse dell’Italia.

“A Palermo mi sono innamorato della gente, affettuosa e passionale. C’era il mare, una città bellissima che mi ricordava la mia terra. I primi mesi a Torino sono stati duri, sono tornato in Sicilia due volte, andavo in spiaggia. Ora mi trovo bene, sono due città diverse ma bellissime”.


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