Il match di ritorno di Champions League tra Juventus e Porto ha sancito l’eliminazione del club bianconero dalla coppa più ambita, per il secondo anno consecutivo agli Ottavi di finale del torneo. Oltre a questo dato, inconfutabile e certamente amaro per i tifosi bianconeri, questa sconfitta ha difatti ufficializzato quella che potrà essere ricordata come l’operazione più onerosa della storia del club bianconero, l’acquisto del campione portoghese Cristiano Ronaldo. In primo luogo, vogliamo chiarire che, non si vuole assolutamente mettere in discussione il cinque volte Pallone d’Oro, uno dei migliori giocatori della storia e probabilmente il giocatore più forte che abbia mai indossato la casacca bianconera. Vogliamo però commentare quello che rappresenta un vero e proprio flop economico per la Juventus, un operazione sanguinosa che ancora oggi fa tremare le tasche bianconere.

Un bilancio in netto deficit

Il 25 Febbraio 2021 la Juventus ha ufficializzato una perdita netta di 113.7 milioni di euro per il primo semestre dell’esercizio in corso, dal primo Luglio al 31 Dicembre 2020 (Fonte: Sole24Ore). Negli ultimi anni il passivo è cresciuto anno dopo anno, sicuramente nell’ultima annata ha inciso l’emergenza Covid e le varie problematiche che hanno caratterizzato la pandemia, ma uno dei problemi che ha coinciso con queste perdite riguardo l’acquisto di Cristiano Ronaldo, arrivato dal Real Madrid per 117 milioni di euro. Il campione portoghese guadagna ben 31 milioni di euro (54 milioni lordi) e soprattutto questo ingaggio ha fatto volare il monte ingaggi della società della famiglia Agnelli ben oltre i 200 milioni di euro. Beh, dati e soprattutto risultati alla mano, quest’operazione rappresenta un autentico flop.

In passato fu criticato l’acquisto di Gonzalo Higuain, arrivato pagando la clausola rescissoria e che, oltre i titoli in Italia, portò la Juventus in finale di Champions League ed ad un passo dal sogno tutti i supporter juventini. Ora, dopo 3 anni di Cristiano Ronaldo e tanti oramai consueti successi in Italia, alla resa dei conti, i risultati non hanno soddisfatto le aspettative: due Ottavi di finale ed eliminazioni contro squadre ‘modeste’ come Lione e Porto ed un eliminazione ai Quarti di finale contro l’Ajax. Sia contro i Lancieri che nel match precedente contro l’Atletico ed anche contro i francesi nell’anno successivo Ronaldo è stato, nonostante tutto, fondamentale, ma è doveroso sottolineare che all’arrivo del portoghese in bianconero, neanche il più negativo dei tifosi, si sarebbe aspettato di trovarsi davanti ad una situazione del genere.

L’incompatibilità con Dybala

Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala: due campioni di livello mondiale, ma sin dal primo giorno del portoghese c’erano forti dubbi sulla compatibilità tra i due. Eccetto alcune gare con Maurizio Sarri, i due hanno mostrato tante difficoltà a giocare assieme ed ad un certo punto tutti i tecnici si sono dovuti arrendere all’evidenza: quest’anno poi i problemi fisici (e contrattuali?) della Joya hanno fatto il resto e la Juventus, anche a causa del portoghese, si è ritrovata a bruciare il suo principale talento in rosa.

Problemi di budget?

Pagare 54 milioni lordi annui ad un giocatore crea problematiche a qualsiasi club mondiale ed il fatto che questi, sia alla fine della sua straordinaria carriera, fa comprendere che nei piani dirigenziali bianconeri qualcosa non sia andato come previsto. La Juventus doveva costruire una rosa adeguata attorno a Cristiano Ronaldo, un FENOMENO di 36 anni (a volte le sue grandi gesta ce lo fanno dimenticare). Rispetto all’ultima finale di Champions League tanti giocatori della Juventus hanno subito un processo d’invecchiamento naturale, è palese che gente come Chiellini, Bonucci, Buffon ma anche gli stessi Alex Sandro, Cuadrado e Pjanic (prima della cessione) non siano più quelli di qualche anno fa, ma la società doveva porre rimedio con acquisti giovani e lungimiranti che dovevano affiancare il campione portoghese: giocatori come De Ligt, sempre più solo nella retroguardia bianconera sono un esempio concreto di ciò che la società poteva e doveva fare o anche Federico Chiesa, trascinatore ed ultimo baluardo ieri contro il Porto.

In questa stagione però Pirlo si è ritrovato a fare di necessità virtù ed ha convocato e fatto giocare diversi giovani mostrando una rosa forse ‘limitata’ in certi ruoli. Sicuramente l’operazione che al momento è costata circa 300 milioni ai bianconeri pesa nel bilancio e si è stati costretti ad una riduzione delle spese, pensiamo alla rescissione di contratto con giocatori come Sami Khedira e Mario Mandzukic, esperti campioni che potevano sicuramente dare una mano. Insomma, il Covid sicuramente non era previsto, ma, anche a causa di questo maledetto virus, l’operazione Ronaldo si è rivelata un gran flop economico. Marketing, sponsor e quanto altro, ma parlandoci chiaramente, la Juventus raggiungeva i propri obiettivi in Italia anche senza CR7 e quest’anno anche lo scudetto, principale obiettivo in ottica nazionale, rischia di sfumare.

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