Juventus, Chiellini: “Puntiamo alla Champions League, Allegri è la nostra guida”

Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Juventus, si è raccontato ai microfoni di Sky Sport in una lunga intervista dopo il weekend che ha visto la sua Vecchia Signora allungare a +11 dall’Inter terza in attesa del match fra Atalanta e Napoli. Di seguito le sue parole: “Guardo sempre le altre squadre. Penso a me, ma sono appassionato di calcio e le guardo tutte, anche per conoscenza personale. Conoscere gli avversari è il primo passo perché ognuno di noi ha i suoi pregi e i suoi difetti. Terzino sinistro? E’ tanto che non ci giocavo e spero che non sia più necessario. Il mio obiettivo primario è non prendere gol. Cristiano Ronaldo? La prima volta che si è accorto che c’era una squadra forte dietro di lui è stata a Valencia. Lui è arrivato ed una cosa in più, ma lì abbiamo dimostrato che siamo una squadra con lui ma anche senza di lui. Ci aiuta a migliorare nel quotidiano, è una persona che approccia al lavoro in un modo che a noi mancava. La sua esperienza, la sua personalità. Cristiano ci sta dando quello che Pirlo ci diede quando arrivò. Ci sono dei fuoriclasse che fanno giocare bene tutti quelli che stanno accanto a lui e tra questi c’è anche Ronaldo.

Se vogliamo competere per la Champions League?Da marzo in poi è una giungla. L’idea è quella, l’obiettivo è quello. Un undici base si sta formando e creando rispetto alle prime partite. Io alzo un po’ le antenne perché quando tutto va bene c’è sempre la sorpresa dietro l’angolo. Noi cerchiamo di prevenire queste situazioni. Vi assicuro che venerdì eravamo molto stanchi, prima di Firenze, ma c’è stato uno sforzo mentale ancora maggiore. Ci sarà bisogno di tutta la nostra importante rosa, abbiamo tanti calciatori che ora sono sacrificati, ma Allegri sa bene che saranno fondamentali nel momento in cui non saremo tutti al massimo.

L’addio di Buffon e quello della scorsa stagione di Bonucci? Per Gigi era un percorso scritto, ha lasciato un ruolo importante in campo e fuori dal campo. Nello spogliatoio ti dava tanto, era un punto di riferimento per tutti, noi italiani e gli stranieri giovani. E l’arrivo di Cristiano, da questo punto di vista, ha colmato il vuoto che aveva lasciato Gigi. Bonucci, invece, per noi è come se non fosse mai andato via. E’ una persona fondamentale. Riusciamo ad esaltarci a vicenda e mettere sempre in risalto i propri pregi. Con noi vengono esaltati i suoi pregi. Chi guida lo spogliatoio? La guida di tutto lo spogliatoio è Allegri, deve essere l’allenatore. Deve essere sensibile e delicato per capire cosa dire durante le varie partite. Astori? Io porto dentro il suo sorriso. Era un ragazzo sempre sorridente, pieno di gioia. Quando eravamo a Milano con la Nazionale ho avuto modo di vedere i suoi fratelli ed è sempre un’emozione. Non posso neanche immaginare il loro dolore, ma condividerlo aiuta ad andare avanti. Prima della gara con la Fiorentina ho pensato che il mazzo di fiori fosse un gesto importante per mostrare la stima a Davide Astori. La Curva della Fiorentina non ci ha fischiato perché sapeva che saremmo andati lì a porgere i fiori. C’era un bel clima al Franchi”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.