Intervistato dai cronosti in zona mista dopo il match perso contro il Tottenham, il centrale bianconero ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Venivamo da tre settimane impegnative negli Stati Uniti e da un paio di giorni di allenamenti intensi. E allora mi aspettavo una partita così, in cui avremmo fatto fatica.

Anzi, sono contento di aver trovato un avversario che ci ha messo intensità e forza. Magari ci è servito prendere un po’ di schiaffi: avevamo bisogno di una partita che ci svegliasse dal torpore. Non è una scusa, ma l’obiettivo è essere pronti domenica, in Supercoppa italiana: le cose cambieranno contro la Lazio.

Perché alla fine, quello che ci ha portato in alto in questi anni, è stato lo spirito che ci ha mosso, la voglia di sacrificarsi, di arrivare all’obiettivo a ogni costo. Al di là dei numeri e di chi è sceso in campo. Bonucci? Siamo passati dall’addio di Andrea Pirlo e Arturo Vidal, e sembrava che in campo ci fosse una voragine, e poi dalla partenza di Paul Pogba. Ci vuole un pochino di tempo, perché sono arrivati i nuovi e dobbiamo capirci a vicenda: in fondo, anche l’anno scorso abbiamo cambiato soluzioni. Perdiamo in fase di impostazione, ma magari abbiamo marcatori più forti sugli uomini e, davanti, alternative davvero importanti.

Forse Miralem Pjanic si abbasserà di più, ma sono tutte cose che vedrà l’allenatore. Ripeto, ci vorrà tempo e lavoro, ma sarà così tutti gli anni. Magari anche quando lascerà Gigi Buffon o cambieranno altri giocatori: però la squadra sta crescendo stagione dopo stagione. E penso che quest’anno sia ancora più forte dell’anno scorso. L’obiettivo? Essere favoriti non mi interessa: so che sarà ancora più dura per la Juve, ma so anche che vogliamo continuare a fare l’impossibile”.

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