Juventus, Chiellini: “La Juventus fa la corsa su se stessa, le vittorie sono come una droga”

Ai microfoni della rivista Undici ha parlato il difensore della Juventus Giorgio Chiellini.

Di seguito le sue parole: “È una stagione stimolante tanto quanto le altre, nel senso che sarà stimolante sempre. Da anni, e anche quest’anno, la Juventus la corsa la fa su se stessa. Un momento particolare? Non posso sceglierne uno perché le vittorie sono tutte incredibilmente belle, e non è vero che ci si annoia. È una specie di droga. Una cosa di cui hai bisogno, perché se provi una volta quelle emozioni, poi fai di tutto per tornare a provarle. Essere difensore cosa vuol dire? Bisogna disturbare i movimenti degli attaccanti, prevenirli, lavorare su cose che li mandino in corto circuito. Io sono sempre stato così, credo che i grandi duelli vadano vissuti anche in questo modo. Non sono di sicuro piacevole da affrontare, ma non sono mai stato scorretto. E poi ormai sono più riflessivo, meno impulsivo.

Quando avevo ventidue anni ogni partita era un modo per sfogare l’agonismo, ogni partita era una guerra, una battaglia, perché a quell’età sfogavo in quel modo la tensione e l’adrenalina. Ma più che cattivo ero fastidioso. Ora sono quindici anni che ci sono abituato, ma quando sei all’inizio è tutta una scoperta, e non capisci bene dove indirizzare l’energia, la tensione. Credo che l’avvento del guardiolismo, chiamiamolo così, in Italia abbia snaturato quello che ci ha sempre portati in fondo alle grandi manifestazioni per anni, cioè l’arte di saper difendere. C’è un buco generazionale nei difensori impressionante, ed è dovuto a questa cosa. Ormai i ragazzi arrivano in Serie A che si aprono bene, che sanno passare la palla, che sanno fare un lancio di quaranta metri, ma non hanno la minima idea di come si marchi, di come fare un uno contro uno. Il mio futuro? È molto riduttivo per me chiamarlo lavoro, è la mia vita da tanto tempo. E quando smetterò voglio rimanere nell’ambiente, con una carriera più da scrivania che da allenatore”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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