Il difensore della Juventus Giorgio Chiellini è intervenuto nella conferenza stampa alla vigilia della sfida tra i bianconeri ed il Monaco: “La fase difensiva sta tutta nell’equilibrio di squadra, quindi se prendiamo pochi gol è perchè siamo una squadra equilibrata, che ha valori in tutti i reparti, che si sacrifica tutta anche in fase di non possesso. E’ molto semplice, sarebbe riduttivo dare merito ai difensori per aver preso pochi gol o quando segni tanto dare meriti solo agli attaccanti. Il gioco del calcio è bello perchè si gioca in 11 e ci deve essere un’alchimia speciale tra tutti i giocatori. Speriamo di riuscire a mantenerlo in questo modo per un altro modo. Abbiamo incontrato una squadra molto forte offensivamente, due attaccanti di valore mondiali, sono stati davvero tanto impegnativi. Hanno caratteristiche diverse ma complementari. Falcao e Mbappè sono anche un mix di esperienza e gioventù, di livello altissimo, e abbiamo comunque finito personalmente, ma anche i miei compagni, provati da una partita come quella. Poi hanno anche a centrocampo giocatori di altissima qualità, quindi siamo stati bravi sicuramente come squadra a interpretare la fase difensiva, e non dimentichiamo che abbiamo concesso quelle due-tre occasioni dove Buffon per nostra fortuna non è abituato a dover fare così tanti interventi in una partita. Quindi c’è grande rispetto per una squadra che può metterci in difficoltà. Abbiamo la fortuna di avere una rosa di altissimo livello e di grande numero, quindi abbiamo avuto la fortuna di poter fare 7-8 cambi sabato e di aver fatto lo stesso una grande partita contro il Torino. Non so poi che formazione farà il mister domani, ma stiamo bene, siamo in tanti, stiamo giocando più o meno tutti e arriviamo alla partita di domani e a questo mese finale in ottime condizioni, sia fisiche che mentali. Noi facciamo la corsa su noi stessi, l’importante è vincere lo scudetto. L’importante è averlo alla fine”.

Il centrale difensivo bianconero ha proseguito parlando del triplete: “Per come sono fatto io, è una cosa a cui non penso, perchè poi il segreto di ogni grande squadra sia pensare di partita in partita, adesso l’obiettivo che abbiamo da raggiungere è quello di arrivare a Cardiff. Poi avremo lo Scudetto, poi la Coppa Italia. Due anni fa siamo arrivati in fondo a tutto, poi abbiamo perso la finale, l’anno scorso c’è stato il rammarico di Monaco dove avevamo fatto una grande gara. Ma se arriviamo in fondo a tutte le competizioni o quasi vuol dire che ne abbiamo le potenzialità. Il triplete è giusto che lo sognino i tifosi, noi è bene che pensiamo al presente di partita in partita, domani ci sarà da correre, sudare, faticare, per arrivare al primo obiettivo che è quello di giocarci tutte le manifestazioni davvero fino in fondo.
BBC? Noi è tanti anni che giochiamo insieme, condividiamo la vita insieme, perchè nei ritiri, tra Juventus e Nazionale, ci vediamo più noi – riporta TuttoJuve che con le rispettive famiglie. Abbiamo raggiunti grandi risultati insieme, quindi è chiaro che c’è grande empatia, dentro, fuori dal campo. E’ un rapporto bello che si è creato in questi anni e che sicuramente durerà anche fra qualche anno, quando avremo smesso; stiamo tutti invecchiando, anche Leo ha fatto 30 da poco, Andrea oggi fa 36. Però credo che una nostra cosa sia cercare di essere d’aiuto e d’esempio a tutti i nuovi che arrivano, che sono arrivati in questi anni, perchè poi saranno loro il futuro di questa società. I tre ragazzi sudamericani sono diversi per carattere da noi, Dani è un matto, perchè poi l’avete visto tutti, è un ragazzo solare, che vive la sua vita, a 300 all’ora,  sempre  con il sorriso. Paulo è il più taciturno dei tre, perchè alla fine è un ragazzo abbastanza riservato, lavoratore, ma già dall’anno scorso quando è arrivato aveva negli occhi il suo obiettivo e non è un caso che abbia bruciato così le tappe in poco tempo, dall’anno scorso per noi è diventato un punto di riferimento e insieme a Paul il giocatore che l’anno scorso ci faceva la differenza in tutte le partite. Quest’anno credo abbia fatto un altro step importante consacrandosi come una delle promesse importanti a livello mondiali dopo i mostri sacri che si conoscevano. E Gonzalo per finire penso sia la più grande sorpresa, perchè mi aspettavo una persona diversa, invece persona da 10, generoso, che si è messo al servizio della squadra, che non gliene frega niente – che poi gliene frega – ma il gol suo viene sempre dopo a tutti i risultati della squadra e per un attaccante con i suoi numeri non è una cosa così scontata. Cardiff? Arriviamoci. Adesso non significa niente, è un’altra semifinale da giocare. Sicuramente siamo contenti di esserci arrivati, ma credo sia prematuro parlare di Cardiff. Abbiamo 95 minuti da affrontare domani, che nascondono tante insidie, ma abbiamo anche tanta esperienza per sapere cosa ci aspetta. Passiamo il turno domani e poi cominceremo ad avere un pensierino anche per Cardiff. Il primo obiettivo è arrivarci, poi una volta arrivati, si penserà a vincere, perchè giusto che cambiamo il ricordo delle finali. Però prima pensiamo a domani e poi si vedrà”.

CONDIVIDI
Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008