La Juventus domenica giocherà l’ultima partita di campionato contro la Sampdoria per poi programmare immediatamente la prossima stagione. Tra i tanti nodi da sciogliere in vista della Juve che verrà uno riguarda l’allenatore, con la società bianconera che non ha comunicato chi prenderà l’eredità di Massimiliano Allegri. Intanto, il difensore della Juventus Giorgio Chiellini rassicura i tifosi sostenendo che arriverà un allenatore importante: “Sono convinto che arriverà un grande allenatore. Sarà un nome da Juve e la Juve continuerà a vincere. Conte all’Inter? Mi dispiacerebbe vederlo lì, nel caso spero non vinca nulla… Futuro? Giocherò ancora un anno, massimo due“, le parole di Chiellini rilasciate a Tuttosport.

Non avete idea di quanti messaggi ricevo ogni giorno sull’allenatore della Juve. Sono serenissimo, non ne so più di voi. Però sono convinto che arriverà un grande“, continua Chiellini che poi commenta l’addio di Allegri; “E’ stato il momento giusto. Ha fatto qualcosa probabilmente di irripetibile. Ecco perché non mi sorprenderei di rivederlo alla Juve tra qualche anno. L’amore che Max ha per la Juve e viceversa è talmente grande che un domani si potranno ritrovare tranquillamente”. 

Conte all’Inter? Mi dispiacerebbe vederlo lì, ma fa parte della vita. Capisco che si tratta di professionisti, però vederlo in nerazzurro mi farebbe strano. Non è una critica, lo sanno tutti che con Antonio ho un rapporto speciale. Che dire, spero che gli vada tutto bene ma che all’Inter non vinca nulla. È la verità, tanto che quando allenava il Chelsea ho tifato per lui. All’Inter no, non posso farlo, davvero…”.

Ronaldo? Lui è una divinità, un’entità superiore. E’ stato importantissimo per riempire il vuoto che Gigi ci ha lasciato. Cristiano è stato un esempio per tutti, con la sua dedizione al lavoro. Si è integrato perfettamente nella città, va al ristorante, è curioso“. Argomento Champions: “Ajax? Io non c’ero, però è chiaro che non puoi regalare tanti giocatori e quest’anno abbiamo avuto poco a disposizione giocatori fondamentali come Khedira e Douglas Costa. Sono convinto che con Ronaldo in condizioni ottimali, non come ad Amsterdam dove pure Douglas colpì un palo ma da ‘zoppo’, saremmo passati noi. Mi piacerebbe rigiocare cento volte l’andata e il ritorno”.

Futuro? Qualche pensiero lo fai, è naturale. Ad agosto compirò 35 anni, mi resta da giocare un anno o due, quasi impossibile che siano tre. Mi piacerebbe intraprendere un percorso più dirigenziale che di campo. Se penso al futuro, la vita di un allenatore non penso sia nemmeno simile alla mia”, riporta Sportmediaset.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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