Giorgio Chiellini, esperto difensore della Juventus e della Nazionale, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni de La Stampa tracciando vari temi, tra i quali troviamo il ritorno di Champions League con il Barcellona, gara che all’andata ha visto vincere i bianconeri per 3-0: “Il gol lo dedico a Giuseppe Rossi, un ragazzo speciale che ha avuto un infortunio grave. È una persona d’oro e un pensiero va a lui. Siamo un gruppo fantastico e lo abbiamo dimostrato in questo mese. Quella dello Stadium è stata una grande serata, dove volevamo dare delle risposte a noi stessi per dimostrare che rispetto a due anni fa siamo cresciuti nella personalità, nella convinzione e nella stima per stare su certi palcoscenici. Abbiamo ancora margini di crescita, dobbiamo dimostrarlo in questi due mesi. A Berlino avevamo un centrocampo che mi fa venire i brividi se ci ripenso. È proprio questione di abitudine nel giocare certe partita: stima e convinzione fanno la differenza, manca ancora tantissimo e i minuti al Camp Nou sono lunghissimi: la storia ci ha insegnato che bisogna tenere le antenne dritte».

È chiaro che per subire 4 gol dobbiamo fare male noi e con tutto il rispetto sappiamo che dipende dalla Juve. Ora al Camp Nou avremo un altro esame di crescita importante, prima della partita nessuno poteva auspicare risultato migliore di questo. Siamo consapevoli che loro sono l’unica squadra capace di rimonte del genere, ma se giocheremo ai livelli della partita d’andata non ce ne sarà per nessuno. La rivincita bisogna completarla a Barcellona: come squadra, perché gli obiettivi singoli sono molto molto meno importanti di quelli collettivi. Dybala è un talento mondiale che ha fatto degli step velocissimi. È arrivato alla Juve a 21 anni dopo una sola annata vera al Palermo e da quasi due anni stiamo parlando di un giocatore internazionale. Quando Messi e Ronaldo abdicheranno, lui dopo Neymar è il più grande talento che c’è in Europa. Deve crescere ancora tanto, ma i presupposti ci sono tutti”.
 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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