Kaio Jorge è a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Juventus. Con una nota ufficiale comparsa sul sito del Santos, il presidente Andres Rueda ha reso noto il passaggio dell’attaccante dal bianconero brasiliano a quello italiano. Una trattativa che ha avuto la sua svolta negli ultimi giorni con la Vecchia Signora capace di superare la concorrenza del Milan e di altre squadre straniere sulla tracce del nativo di Olinda, comune nello Stato del Pernambuco.

Nuovo Neymar o nuovo Gabigol?

Chiariamo subito un concetto chiave sfatando i tanti miti che si leggono su giornali e sul web: Kaio Jorge non c’entra nulla né col fuoriclasse del PSG, né con l’attuale attaccante del Flamengo. Rispetto a Neymar per prima cosa, oltre al talento quasi irraggiungibile di O’Ney, si vede subito una collocazione in campo completamente differente. Se Neymar agisce da esterno, Kaio Jorge è una prima punta visto che è molto meno dribblomane per indole e per effettiva riuscita tant’è che la sua media di dribbling è relativamente bassa con un dribbling a partita col 50% di riuscita, numeri ben lontano da quelli da capogiro di Neymar.

Ve lo lascio qui perché è sempre giusto rifarsi gli occhi

Se confrontato con Gabigol anche qui troviamo alcuni punti contrastanti. Il ruolo è lo stesso, infatti entrambi giocano come centravanti in un 4-2-3-1, ma l’ex Inter è molto più mobile rispetto a Kaio Jorge che predilige un gioco che si sviluppa negli ultimi metri, molto più europeo se così vogliamo definirlo tanto da farlo sembrare atipico nel Brasilerao.

Pro e contro per l’acquisto di Kaio Jorge

Come detto l’ormai ex punta del Santos vive più sul filo del fuorigioco e negli ultimi metri avversari piuttosto che con l’estro sudamericano. Se proprio vogliamo fare un paragone è più simile a Roberto Firmino nella sua versione all’Hoffenheim quando non era ancora sviluppato fisicamente in maniera adeguata ma lasciava presagire fiuto del gol e grande intelligenza tattica prima della sua definitiva consacrazione nel Liverpool di Jurgen Klopp. Tra i due ballano anche gli stessi centimetri, poco più del metro e ottanta che fanno però comodo solo se in grado di utilizzarli. Infatti ora come ora la percentuale di duelli vinti da Kaio Jorge si aggira verso il 30% sia i semplici contrasti, quelli magari dove si può chiudere più un occhio, sia quelli aerei, dove invece è richiesto un importante miglioramento in quanto la sua altezza lo obbliga a sfruttare il colpo di testa.

Se non vi bastano i video di pochi minuti di Kaio Jorge al Santos, prendete spunto da qui

Ha chiuso questa stagione con 10 gol, 4 assist in 37 partite, numeri importanti se consideriamo l’anno di nascita e il contesto in cui vengono segnati. Nel 2020 infatti ha timbrato il cartellino cinque volte in dodici partite in Copa Libertadores, la Champions League del Sudamerica, decidendo la gara nei gironi con l’Olimpia ed eliminando di fatto il Gremio con tre gol tra andata e ritorno, salvo poi perdere in finale. Scena simile qualche settimana fa con l’Indipendente quando in Copa Sudamericana ha realizzato nel doppio confronto con gli argenti una rete all’andata e uno al ritorno per il definitivo 2-1 complessivo.

Se invece ci tenete a vedere lui, ecco a voi il video più “veritiero” su Kaio

Tornando al punto relativo al fisico e ai duelli, la Juventus dovrà lavorare parecchio sul fisico del ragazzo. Rendere Kaio Jorge fisicamente predisposto potrebbe essere una soluzione per ritrovarsi un attaccante completo sotto tutti i punti di vista. Ciò non vuol dire di renderlo un piccolo Lukaku brasiliano, ma in un certo senso mettere a disposizione del 2002 un bagaglio fisico utile sia per far salire la squadra, vista già la sua bravura nel dialogare, sia usufruire il colpo di testa come arma in più per fare male. D’altronde le squadre di Allegri usano le fasce laterali e i cross spesso e volentieri e avere un attaccante di un metro e ottanta fa sempre comodo.

Troverà spazio?

Questo sembra essere il vero grande interrogativo. Lo stipendio e la volontà di portarlo a Torino lascia presagire che verrà utilizzato in Prima Squadra e fin qui era abbastanza prevedibile. Sorge qualche dubbio in più sull’effettivo utilizzo considerando Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata. Il primo sembra disposto a riposare di più quest’anno stando a quanto fatto intendere da Massimiliano Allegri mentre lo spagnolo si ritaglierà il solito spazio, a maggior ragione con il tecnico livornese con cui è sceso in campo 93 volte segnando 27 gol e fornendo 19 assist, numeri mai replicati con nessun altro allenatore se escludiamo il periodo nella Castilla. Da non dimenticare la presenza di Paulo Dybala che sembra essere messo al centro del progetto di Allegri. Insomma, tante alternative per pochi posti. D’altronde non è nemmeno chiaro come giocherà Allegri al netto delle amichevoli disputate finora, i troppi titolari ancora in vacanza non ci permettono di leggere nella testa del neo-allenatore bianconero.

Comunque andrà, questo ragazzo ha talento e merita di avere una chance in una big avendo dimostrato in queste stagioni di interpretare il ruolo dell’attaccante in maniera moderna e adatta per il nostro campionato. Ci vorrà del tempo, ma anche il coraggio di gettarlo nella mischia nel momento giusto senza sentire le parole “prestito” o “Under 23” associate alla sua persona. La Prima Squadra dev’essere oltre al suo futuro anche e soprattutto il suo presente.

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