Juventus, Buffon: “A Cardiff troppa fiducia, venderemo cara la pelle!”

Parla Gianluigi Buffon, alla vigilia della sfida con il Real Madrid, proprio ai quotidiani spagnoli di As e Marca in un intervista inedita dove il portiere della Juventus ha ricordato gli incubi di Cardiff ed i sogni per questa stagione.

Battere il Milan è stato il modo migliore di prepararsi per il match col Real…

Sì, ci avviciniamo a questa partita con buone sensazioni. Abbiamo superato l’ostacolo Milan senza ripercussioni negative. E’ una vittoria che ci dà forza, temevo molto questo impegno. La squadra di Gattuso è tra le più in forma in Serie A, Rino li ha fatti rinascere col suo carisma e le sue idee. Abbiamo dimostrato che la nostra voglia di vincere è intatta“.

Quanto ti è dispiaciuto fermarti a soli 16 minuti dal record di imbattibilità della Juve in Serie A?

Non mi tocca per niente. Con la Spal ho detto ai miei compagni che avrei preferito subire gol ma vincere, come è successo sabato dopo la rete di Bonucci“.

Dybala ha detto che la finale di Cardiff è un pensiero ricorrente per lui. Che sensazioni avete in vista della partita col Real Madrid?

Penso a tante sfide, a tanti scontri diretti nei quali le cose ci sono andate bene nonostante non fossimo favoriti. Ovviamente, qualche volta le cose sono andate storte, come a Cardiff. Il Real Madrid è la migliore squadra del mondo, vincono la Champions da due stagioni di fila, un risultato che nessun’altra squadra aveva conseguito prima. La speranza è di essere in partita fino all’ultimo minuto della partita di ritorno“.

Sono passati poco più di 300 giorni dalla finale di Cardiff. Quanto è cambiata la situazione da allora?

Beh, 300 giorni fa avevo ancora 39 anni e adesso ne ho 40, psicologicamente è un bel cambiamento (ride, ndr). Arrivammo a Cardiff con grande fiducia nei nostri mezzi, forse troppa, e questo è stato probabilmente l’errore principale che abbiamo commesso. Detto questo, non rinnego nulla. Ha vinto la squadra che ha meritato, speriamo che questa volta la Juventus trovi le risorse per rendere più equilibrato il confronto“.

Hai rivisto quella partita?

Sinceramente, ho smesso di vederla dopo i due autogol incassati. In quel momento ho pensato ‘Ok, il Real Madrid è fortissimo’, ma subire due reti su tiri deviati da un tuo compagno in una finale significa che non siamo stati nemmeno fortunati. C’è però una cosa di cui sono convinto: i dettagli, gli episodi favorevoli o sfortunati vanno sempre a vantaggio di chi se lo è meritato di più“.

Hai dichiarato che avresti preferito giocare il playoff per il Mondiale contro la Svezia piuttosto che la partita di Cardiff…

E’ vero. Sembra che il destino mi abbia detto ‘Vuoi rigiocarla? Ok, vediamo come riesci a fare questa volta’ (ride, ndr). Peggio che a Cardiff le cose non possono andare, dovremo cercare di vendere cara la pelle, abbiamo un allenatore che sta preparando da tempo questa partita“.

Ci sono ancora dubbi sulla formazione di Zidane, soprattutto in attacco.

Quando di fronte hai il Real, un portiere e i difensori hanno così tanti problemi che cambia poco se gioca uno piuttosto che un altro. E’ una squadra con tale qualità che una scelta non sposta i valori più di tanto. Posso dire però che ci sarà Cristiano Ronaldo, che mi regalerà altre due serate di grandi preoccupazioni. Ho una grande ammirazione per lui, col tempo è migliorato. E’ un giocatore che sa quello che vuole, è una persona concreta. Negli ultimi anni si è dimostrato molto intelligente, ha cambiato la sua posizione in campo e spreca meno energie. Ma davanti alla porta è letale, un assassino. Ho avuto la fortuna di giocare contro il Ronaldo brasiliano, con Ibrahimovic, ma la ferocia di Cristiano è pari solo a quella di Trezeguet e sta collezionando record su record. Ha tutto il mio rispetto“.

Influirà il fatto di affrontare il Madrid in un doppio confronto?

Senza dubbio. Ho sempre pensato che fosse meglio giocarsela in gara secca, ma poi abbiamo visto che abbiamo eliminato il Barcellona in 180′ e abbiamo perso in 90′ col Real Madrid“.

I risultati dicono che negli ultimi anni la Juve è stata quasi imbattibile nei 180 minuti.

Imbattibili no, ma siamo un avversario complicato per chiunque e spero che anche stavolta possiamo dimostrarlo. Non siamo favoriti, è bene ricordarlo, non sono d’accordo con chi sostiene che abbiamo il 50% di possibilità. Abbiamo delle chance, siamo ambiziosi e abbiamo calciatori con grande esperienza, ma di fronte avremo i migliori del mondo“.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.