Juventus, Buffon: “Partita complicata, ma tenteremo l’impossibile. Un sogno giocare l’ultima in Champions a Madrid”

Vigilia importante in casa Juventus, con il ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid che incombe, in programma domani sera al Bernabeu di Madrid. Si partirà dal 3-0 blancos dell’andata, risultato che scoraggia decisamente i bianconeri, ma nulla è ancora perduto.

Intervistato ai microfoni di Premium Sport, Gianluigi Buffon, capitano bianconero, ha rilasciato la seguente intervista presentando il match, partendo dal ricordo della doppietta di Del Piero in quel di Madrid di un decennio fa: “Sono passati tanti anni e sono cambiate tante cose, questa è una partita estremamente complicata che ci vede dover affrontare una salita durissima. Però è anche vero che bisogna sempre tentare l’impossibile per poter conseguire almeno il possibile”.

Allegri ha detto che chi non ci crede non doveva salire sull’aereo.
“Credo al fatto che portiamo dentro tanto orgoglio, per potere fare una bella gara e dare a noi stessi determinati segnali per vedere se realmente c’è una differenza così siderale con i migliori della classe. Al di là del mero passaggio del turno, è una partita che può fornire tante chiavi di lettura”.

Siete più leggeri paradossalmente?
“Sì. Però avrei preferito essere più appesantito: tutte le vigilie e le giornate che ci hanno visti protagonisti a Madrid sono sempre valse il passaggio del turno. Per noi la posta in palio era altissima, come lo erano le possibilità di passare il turno.

Ora è più complicato, però si gioca la partita e si deve onorare l’impegno per la maglia che indossiamo e per la storia nostra e dei nostri tifosi. Loro sono stati commoventi a Torino, riscoprendo il vero orgoglio di tifare Juve. È stato un segnale bellissimo, di cui li volevo”.

Sarà l’ultima partita contro Cristiano Ronaldo?
“Non ne ho idea e non ne voglio parlare ora. Male che vada credo che ogni professionista sognerebbe di fare l’ultima partita di Champions al Bernabeu al Real Madrid”. A riportare è la redazione di Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.