E’ un Gianluigi Buffon, senza peli sulla lingua, quello che si è presentato ieri ai microfoni di Sky Sport. Molti gli argomenti toccati dal suo ritiro alla Champions, passando per il mercato bianconero tra sogni e realtà:

Caso Donnarumma:

“Non dispenso consigli, perché in questo momento si aumenta solo la confusione. L’unica cosa che gli dico è di fare quello che lo rende felice. Abbiamo parlato a Coverciano un quarto d’ora della sua situazione, come tutte le persone deve fare quello che si sente. Donnarumma alla Juventus? Se la Juve avesse questo tipo di opportunità farebbe un grandissimo acquisto e non sbaglierebbe sicuramente. Ma ci sono tante dinamiche che vanno tenute in considerazione. Ora Donnarumma deve fare la cosa che lo rende più felice”.

Bernardeschi in bianconero:

“Attualmente diciamo che ce n’è uno, che rappresenta Carrara e la Juventus. Se dovessero essere due, è chiaro che io sarei felicissimo per quest’opzione perchè stimo tanto Bernardeschi come ragazzo e calciatore. Sarebbe da Juventus perchè è umile, ha doti tecniche alle quali unisce doti fisiche da giocatore importante. Poi ha il carattere e il cuore di chi vuol arrivare e non significa a un risultato e a una carriera normale, ma tra i grandi e starci da grande”. Si attendono quindi i colpi in entrata della Juventus, attiva però anche sul fronte uscite. Dani Alves è andato via ed anche qualche altro calciatore, come Alex Sandro, è attratto da qualche chiamata all’estero. Buffon, però, è chiaro: “Da qui non scappa nessuno. Credo che la Juventus sia una società e una squadra talmente forte, con delle redici ed una storia talmente grande, che può sopperire all’assenza di tutti. Buffon compreso, anzi il primo è proprio Buffon. Perchè poi tanto la Juventus comprerebbe qualcuno che lo sostituisce in maniera degna”. 

Champions e futuro:
“Per vincere il pallone d’oro devi fare una stagione straordinaria e vincere trofei unici, questo non è accaduto. Di conseguenza non c’è neanche il rimpianto per non averlo vinto, perchè ci siamo andati talmente lontano dal vincere la finale di Champions League. Però è anche vero che ci sono dei risultati e dei valori che vanno accettati, in questo momento calcistico e in questi 10 anni il dominio di gente come Cristiano Ronaldo e Messi è talmente importante che un terzo incomodo farebbe veramente fatica a inserirsi tra loro due”. Sulla prossima stagione: “Vorrei guadagnarmi l’opportunità di fare il sesto Mondiale. È un anno stimolante, che mi godrò sicuramente. Darò il meglio di me perché so di poterlo fare, in certe condizioni e con una certa attenzione. Sono curioso di vedere come risponderò in questa stagione. Mondiali in Russia? Ho dei bei ricordi che mi legano quelle terre, l’esordio in Nazionale e la Coppa Uefa con il Parma”.
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Mario Galterisi, caporedattore di Novantesimo. Architetto, laureato presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Graphic designer free-lance. Addetto stampa presso IBar Academy. Amo il calcio come poche cose ed è una delle poche costanti che trascende i miei interessi.

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