Juventus, Buffon: “Fantastico ricevere il premio di miglior portiere. Mondiali? Dobbiamo qualificarci”

Ieri il portiere della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon, ha ricevuto dalla FIFA il premio di miglior portiere.

In seguito ha rilasciato un’intervista ai microfoni di fifa.com. Ecco le sue parole, tradotte e riportate da tuttojuve.com:

Come è ricevere il premio di miglior portiere?
“Naturalmente è fantastico. La nostra posizione è fondamentale in campo. Possiamo essere decisivi in una vittoria o in una sconfitta. Tutto sommato siamo importanti quanto un attaccante che segna gol. Sentiamo la responsabilità di riempire una posizione importante sul campo e tutta la nostra prestazione può essere molto positiva o molto negativa durante una gara. Tutti coloro che guardano una gara possono facilmente notarlo, quindi una prestazione del portiere può influenzare notevolmente i risultati”.

Quando eri più giovane hai subito capito tutte le responsabilità che ha il portiere?
“Da quando ero bambino ho sempre voluto compiti difficili. Ogni volta che ho dovuto fare una scelta, ho seguito la mia natura. Sono il tipo di persona che vuole sempre affrontare sfide difficili, quasi impossibili. Giocare come portiere è una conseguenza del mio personaggio e della mia natura”.

Ti interessano i tuoi record individuali o non ti importano?
“Quando sei vicino alla fine della tua carriera, naturalmente pensi a tutti i tuoi successi e ai tuoi record, e ti rendi conto del tipo di giocatore che sei stato. Sono orgoglioso della mia carriera di 20 anni con la nazionale e spero di continuare anche per la stagione numero 21. Penso che sia anche straordinario giocare in una delle squadre più importanti del paese per 21 anni, mantenendo un elevato livello di prestazioni e mantenendomi sempre forte mentalmente e fisicamente per lungo tempo. Non è così comune”.

Ti rendi conto di essere una grande parte della storia del calcio?
“Non guardo mai al mio passato, e probabilmente è stato importante per me. So cosa ho fatto, e lo rispetto, è sempre nel mio cuore, ma vivo sempre il presente e forse anche il futuro. Preferisco essere concentrato sul presente. Se penso al passato troppo, mi rende un po’ triste perché penso agli anni che sono passati e ricordo alcune emozioni che non potrò mai più rivivere. Troppe cose sono cambiate, l’età, i compagni di squadra, ecc. Non voglio rivivere tutti questi ricordi profondi, ora e per sempre saranno parte di me, ma vivo nel presente e penso solo al futuro”.

La qualificazione per Russia 2018 è la priorità per te adesso?
“Ovviamente sì. È un obiettivo importante per me e per il calcio italiano. Dobbiamo qualificarci per la prossima Coppa del Mondo, per la nostra storia e la nostra tradizione. La partita sarà dura ma dobbiamo qualificarci”.

Cosa pensi del play-off contro la Svezia?
“La Svezia è una squadra difficile. Giocano ad alto livello e non i regalano nulla. Sarà necessario ottenere la vittoria con sofferenza e dando il meglio, perché se saremo al massimo, perderemo facilmente. Ho grande rispetto per loro e sono curioso di vedere come sarà giocare contro di loro”

Alcuni dicono che sei il miglior portiere di tutti i tempi. Cosa ne pensi?
“Mi piace l’idea, ma non sono la persona che può sostenere questo discorso e celebrarmi. Ognuno sceglie il suo preferito. Nel mio caso la mia carriera e i numeri naturalmente dicono molto, ma a questo livello i fatti sono fatti e le parole non contano niente”. 

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.